PalmOne lancia il PDA LifeDrive

Un articolo su The Globe, fra i tanti, parla oggi del nuovo PDA di PalmOne. La novita’ di questo modello e’, fondamentalmente, un hard disk interno da circa 4 GB, che una volta collegato il palmare al computer via cavo USB diventa visibile come una vera e propria memoria di massa esterna su cui trascinare i file che vogliamo portare in giro. Leggendo bene il dettaglio delle caratteristiche sul sito in italiano di Palmone, scopriamo pero’ che, per fare un esempio, i file PDF devono essere convertiti prima di poterli leggere sul nuovo PDA. L’assenza di connessione telefonica, poi, in un prodotto da 549 euro non fara’ saltare di gioia i fans dei PDA connessi, anche perche’ costringe, come sappiamo, ad abbinare un eventuale cellulare Bluetooth al palmare (una soluzione ormai quasi obsoleta, viste le caratteristiche degli smartphone di ultima generazione). La domanda, a questo punto, sorge spontanea: abbiamo davvero bisogno di un hard disk da 4 GB dentro un palmare? Per carita’, le caratteristiche del nuovo LifeDrive (un nome che risale agli anni 80, quando un tecnico di Datel UK mi frego’ l’idea di un drive da 3,5″ utilizzabile su piu’ home computer grazie a diverse interfacce) sono di tutto rispetto, per un PDA, per esempio il display (320×480 a 65.000 colori) ruotabile in orizzontale, oppure lo slot per memory card, e tutto il software in dotazione, cosi’ come le connessioni wireless WiFi e BT. Chi non ha bisogno di uno smartphone, ma vuole semplicemente un buon dispositivo tascabile dove mettere dati di ogni genere da consultare/ascoltare/leggere anche in movimento, lo trovera’ interessante. Certo, la presenza di un hard disk pone la fatidica domanda… e l’autonomia delle batterie? Ai forum l’ardua sentenza…
Maggio 22nd, 2005 at 10:45 am
Mah, esteticamente lo trovo pessimo, la zona attorno al display è davvero eccessiva, poi vidi la rece su MobileBurn se non erro e anche lo spessore è abbastanza ridicolo per un “aggeggio” da tenere in mano.
L’HD è comodo perchè ha un rapporto costo/MByte generalmente migliore delle memorie, ma è molto meno affidabile, sinceramente, visto il nome, non ci metterei mai roba personale un minimo importante dentro
La storia della conversione dei PDF mi sembra quantomeno ridicola, è assurdo che non abbiano incluso software per leggerli in modo diretto.
Qualche tempo fà incuriosito dai Palm, presi un Clié, sicuramente molto meno potente di questo (ma sottile la metà…) ricordo un software che era incluso, denominato Picsel Viewer che permetteva la lettura di PDF senza dover convertire un tubo (la versione attuale apre anche file Excel, MPEG, Flash e diversi altri…)
Maggio 22nd, 2005 at 3:47 pm
Infatti, oltretutto i visualizzatori di PDF sono ormai di serie addirittura sugli smartphone, e non parlo solo di quelli “tosti” come Nokia 7710 o Sony Ericsson P910i, ma anche di modelli meno pretenziosi. E qui non si parla nemmeno di “conversione al volo” (cioe’ applicata mentre si trascinano i documenti PDF dal computer al palmare), come gia’ era possibile per alcuni formati con i vecchi “conduit” di Palm. Qui si parla di conversione “preliminare” sul computer. Credevo che le nuove generazioni di PDA dovessero sganciarsi il piu’ possibile dal loro ruolo di “periferiche” e diventare sempre piu’ autonomi (il che richiede, come sappiamo, anche che siano “connessi” a Internet in modo indipendente)… mah…