On Air

Ebbene si’, finalmente on-line con il mio blog (grazie a WordPress).
Nonostante la mia ultraventennale esperienza con l’informatica e Internet, trovo ancora oggi emozionante un’operazione come quella di creare un blog personalizzato. Di quelli, per intenderci, che richiedono un server con php ed sql, impostazioni degli stessi, upload di cartelle e file, attivazione e configurazione manuale.
Avevo scelto, come soluzione temporanea per sfuggire a tutto questo, il blog automatizzato di TypePad, che per quanto soddisfacente ha un suo costo di mantenimento e, soprattutto, impone le ovvie limitazioni tipiche di questi blog-system preconfezionati.
Che dire? Non resta che sperimentare e, soprattutto, pubblicare. Grazie, WordPress!

Jack

Viva il podcasting italiano!

Il logo di Notizie DigitaliE’ ormai da un paio di mesi che ascolto regolarmente (soprattutto in auto) il podcast ‘Notizie Digitali’, realizzato dal simpaticissimo Valerio Di Giampietro e abbinato al suo sito/blog AudioCast.it. Valerio e’ un mio coetaneo, e ha la stessa passione per l’informatica, la tecnologia e Internet, che traspare chiaramente dal modo in cui affronta le notizie (tutte interessanti e aggiornate) pubblicate ‘quasi settimanalmente’ sul blog e raccontate nel podcast. Se ancora non avete fatto l’esperienza del podcast, Notizie Digitali e’ sicuramente un’ottima occasione per cominciare!

Arriva MobTech!

Un articolo sul nuovo MobTech

Ho finalmente concluso il ‘trasloco’ dal blog che gestivo su TypePad passandolo su un sito vero e proprio e servendomi, ovviamente, di WordPress come CMS per il nuovo blog, che si chiama ancora MobTech ma risiede, ora, su www.mobtech.it.
L’esportazione e successiva impostazione si sono rivelate meno complesse di quanto pensavo, anche grazie alle complete informazioni offerte nella documentazione ufficiale di WordPress e alla possibilita’ di esportare dal formato di MovableType (il motore di TypePad) tutti i post, completi di commenti e link alle immagini. Riguardo a queste ultime, ho dovuto ovviamente modificarne link e collocazione, trasportandole sul server del nuovo sito, altrimenti le avrei perse nel momento in cui annullavo l’abbonamento a TypePad.
A questo punto i post affini agli argomenti del nuovo sito saranno spostati da questo blog e pubblicati sul nuovo sito MobTech.it, quindi siete invitati a consultarlo (e abbiate pazienza se e’ ancora un po’ ‘under construction’).

Il mio prossimo PC

Spudoratamente ispirato al Mac mini...Per chi mi conosce come ‘Mac user’, questo post potra’ suonare come un’eresia, ma la realta’ e’ che per il mio lavoro editoriale (divulgazione informatica, per essere piu’ precisi) continuo ad aver bisogno di usare ANCHE Windows, quindi un PC oltre al Mac. L’annuncio che conferma l’arrivo del ‘mini PC’ di AOpen a dicembre mi ha messo, come si suol dire, la pulce nell’orecchio, e credo proprio che il mio attuale ‘cubo PC’ (azzoppato da un guasto a prima vista irreparabile) sara’ sostituito da questo clone windowsiano del Mac mini entro l’anno nuovo.
Ho gia’ parlato di questo computer su Mobtech, all’inizio dell’estate, ma questa settimana AOpen ha annunciato ufficialmente il suo lancio commerciale per Natale, quindi riassumo al volo cio’ che si puo’ portare a casa con 499 dollari (con Windows) o 399 dollari (con Linux): 150 x 150 x 50 mm, processore Pentium M, RAM da 256 MB, hard disk da 2,5″ 40 GB e masterizzatore DVD-RW, Windows con licenza, 3 porte USB 2.0, uscita S-Video e DVI (con adattatore VGA), ingresso e uscita audio, sistema di raffreddamento con ventola auto-sensing. Peccato per l’assenza di porte FireWire, ormai sempre piu’ utili.

Il lungo occhio di Steve

Il sorrisetto furbo di StevePer chi mastica un po’ di inglese, segnalo un’interessante thread partito da un breve articolo sulle affermazioni che Jobs aveva fatto riguardo ai suoi piani per il futuro di OSX e il rapporto con i processori Intel, e l’effettiva possibilita’ che lo ‘switch’ facesse parte di un piano pluriennale gia’ delineato.
Partendo da una precisazione all’articolo, il thread si sviluppa lungo una serie di linee piuttosto interessanti, anche se il tutto si riduce a una pagina di testo, quindi molto sintetico.
Se vi interessa, cliccate qui.

Caffe' e… PHP

Ah, una bella tazzina di caffe' fa sempre bene!A volte i cambiamenti che un autore applica al suo blog non sono visibili ‘in superficie’, soprattutto quando si tratta di migliorie funzionali al meccanismo di editing e pubblicazione. E’ il caso del nuovo plug-in che sto per adottare nella preparazione di questo blog: si chiama ‘Text replace’ ed e’ l’equivalente di quelle che in gergo informatico vengono chiamate ‘macro’, ovvero sistemi per automatizzare determinate operazioni. Anzi, piu’ precisamente somiglia moltissimo al meccanismo di sostituzione automatica del testo che troviamo in Microsoft Word, e che aiuta a digitare parole o frasi di uso frequente associandole a una breve sequenza di caratteri, che una volta digitati sono automaticamente ‘tradotti’ nella parola o frase scelta.
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Mac OS X sulla PlayStation 3 ?

La nuova PlayStation 3 di SonySul sito Sony.co.uk si legge, alla fine di un articolo dedicato alla nuova console del colosso giapponese (il cui arrivo nei negozi e’ previsto per la primavera del 2006), che il processore Cell su cui la console e’ basata sarebbe compatibile con vari sistemi operativi, fra cui Linux e Mac OS X Tiger.
Un’affermazione che, su un sito apparentemente autorevole come questo, lascia davvero pensare…

Laggiu' nell'Arizona…

L'iBook di ApplePiu’ che una terra di sogni e di chimere, come recitava la famosa canzone, l’Arizona sembra una terra di innovazioni dove la gioventu’ cresce nel digitale. Su BBC News sono comparsi ben due articoli (l’altro e’ qui) dedicati a una scuola di Tucson dove si e’ deciso di sostituire integralmente la carta con un magnifico iBook di Apple. La spesa per i libri di testo, circa 500 dollari, era sicuramente minore degli 800 dollari spesi per il notebook assegnato a ogni studente, tuttavia in questo modo l’istituto ha risparmiato gli investimenti per il laboratorio di informatica, quindi ci ha guadagnato. Al di la’ dell’educazione alla tecnologia, dell’entusiasmo degli studenti, della possibilita’ di lavorare in rete wireless e di esplorare nuove metodologie educative, la scelta potrebbe scandalizzare i puristi della carta stampata. Voi che ne pensate?

Blog, WordPress e… suicidi

Avevo letto ieri, su ANSA.it, un breve articolo su un ragazzo (un informatico lombardo di 26 anni) che si e’ tolto la vita dopo aver dedicato a questa sua decisione un blog (realizzato con WordPress), dal titolo ‘primadipartire’. Dopo un po’ di ricerche, ho visto che al momento l’articolo piu’ completo e serio sulla vicenda e’ stato pubblicato sul Corriere della Sera on-line. Intanto, sul blog di Ciro Eugenio Milani (questo il nome del giovane) continuano i commenti dei visitatori e ci sono anche dei ‘post’ automatici che Ciro aveva programmato (WordPress, come altri sistemi di blog, consente anche questo). Anche se puo’ sembrare strano che si parli di questi argomenti in un blog, non dobbiamo dimenticare che anche Cesare Pavese, a suo tempo, dedico’ il suo libro ‘Il mestiere di vivere’ alle riflessioni che precedettero il suo suicidio. Del resto, i blog sono un mezzo per pubblicare (rendere pubblici) i propri pensieri, idee e opinioni. Da parte mia, nessun giudizio, nessun commento, solo tanto rammarico per una giovane vita che si spegne, per una persona che non c’e’ piu’ e che forse avrebbe potuto significare qualcosa per qualcuno, un giorno. Certo e’ che dalla vicenda si possono trarre molti spunti di riflessione e discussione, per chi vorra’ farlo, e probabilmente lo spazio dei commenti di ‘primadipartire’ sara’ uno degli spazi più affollati in questo senso. In ogni caso, un primo articolo di seria riflessione e’ stato pubblicato proprio oggi da Punto Informatico.

La nemesi di Skype?

Di sicuro si e’ parlato fin troppo di Skype, ultimamente, e delle sue ottime qualita’ di ‘netphone’ ma anche di sistema per chiamate nazionali e internazionali in VoIP a prezzi convenienti.
Da tempo, tuttavia, è in sviluppo un’alternativa piu’ che valida dal nome in codice ‘Gizmo Project’, le cui caratteristiche superano di gran lunga quelle di Skype, a partire dalla possibilita’ di ricevere chiamate da telefoni fissi e cellulari, e le tariffe per le chiamate verso telefoni fissi e cellulari in tutto il mondo sono veramente concorrenziali. Il software (e il servizio) e’ nato all’interno di SIPphone, una delle compagnie del simpatico Michael Robertson, gia’ noto per Linspire (ex Lindows). E’ stato proprio grazie alla newsletter di Michael che ho saputo di questo programma, che vi invito a scaricare e provare in alternativa a Skype, visto che la comunicazione fra computer e’ gratuita, e la qualita’ e’ ottima anche su linee meno veloci, e il software e’ disponibile gratuitamente sia per Windows sia per Macintosh (e presto anche per Linux).