Rassegna stramba del 12 ottobre 2015

Do inizio a questa serie di rassegne stampa ‘a ruota libera’ come esperimento di ‘sguardo alle novità’ e apertura al dibattitto che ne può derivare, quindi abbiate pazienza riguardo alla scelta delle notizie, allo stile e a tutto il resto, è solo uno ‘sfizio’, in fondo. Anzi, più che altro è un pretesto per inquadrare i cambiamenti attuali alla luce di quanto è successo nel passato più o meno recente, visto che spesso si tende a dimenticare alcuni particolari del passato che sono invece rilevanti alla luce di quanto ci coinvolge nel quotidiano.

postino-incazzatoComincerei con Poste.it che annuncia il suo ingresso in Borsa, in modo abbastanza trionfale nonostante gli ennesimi annunci di tagli ai servizi cui abbiamo assistito nelle scorse settimane. Per carità, tanto di cappello all’evoluzione dei servizi che ha accompagnato l’azienda in questi anni e l’ha resa sicuramente più flessibile ed efficiente che in passato (tralasciando i continui cambi di interfaccia al sito ufficiale), ma le penalizzazioni che il nostro Paese sta subendo riguardo alla consegna della corrispondenza (e alle quali qualcuno lassù tenta giustamente di opporsi) somigliano un po’ troppo a quelle che abbiamo visto imporre dalle ferrovie anni fa con la chiusura di un’enorme quantità di piccole stazioni (e che oggi si trasformano in un’opportunità di ‘riciclo’ delle stazioni inpresenziate da parte dei cittadini) e una sempre maggiore riduzione dei servizi su alcune tratte ferroviarie. Tagli e riduzioni che spesso si accompagnano, per assurdo, ad aumenti dei prezzi per il pubblico. Indovinate un po’ dove va a finire il proverbiale cetriolo ancora una volta? Inutile sottolineare come l’Italia sia costituita in percentuale notevole da piccoli centri di provincia che andrebbero invece valorizzati invece che penalizzati considerato il patrimonio potenziale che rappresentano, e di conseguenza come questi tagli ‘periferici’ incidano come sempre su un territorio vastissimo. Come mai all’estero il rapporto fra maggior costo dei servizi e loro efficienza segue una sua logica, mentre da noi è sempre il contrario?

Per adesso mi fermo qui, credo di essermi già sfogato abbastanza…

Bye, Dad

How sad can the loss of a beloved one be? Yesterday my father died, after a life mostly spent in illness. During the latest dozen years he just went from bad to worse, and in these latest few days his body finally surrendered and decided to put and end to a vane fight against deseases, taking him into a coma which lead to death. He’s gone through near death situations several times, and he’s spent many weeks of his life in hospitals, since he was young. Now, he rests in a coffin I’ve had the task to choose, and while what remains of that heavily plagued burden of flesh which his body has become through the years is hidden in a sealed box of wood and zync, everything else remains in our hearts and memories, and in the things he’s built or bought, like the homes we live in, the lands he’s managed to purchase and so on. I definitely miss him, but I was ready for this inevitable moment, more than I though, probably. I’ve cried, of course, and I’ll cry again anytime the memory of him comes again and touches my heart. Maybe one day this memory will be ‘distant’ enough to bring just a little bit of sadness, who knows, but now I’m here with all the moments spent with him and the rest of my family, like the not so distant hour in which I held his hands and we prayed together, me and him, to ask God to put an end to his sufferings, after a very frightening moment in which he went so close to death to make his wish stronger, but nothing happened and I told him ‘Sorry dad, God knows when the moment is right, and we just have to accept that’.That moment was yesterday, and I really hope he’s enjoying the relief of not being tied anymore to a sick and almost totally paralyzed body. Bye dad, I’ve loved you, I hope you still feel our love and the appreciation for everything you’ve done.

La modestia non paga

Chi ha letto il mio CV, ma soprattutto chi ha giocato con gli adventure game che ho realizzato, letto le riviste che ho ideato e curato o imparato dai videotutorial che da pioniere ho lanciato in Italia, sa bene chi sono, e soprattutto sa che non amo vantarmi e ho fatto della modestia, della spontaneità, dell’umiltà e della semplicità i miei baluardi in oltre due decenni di carriera nel settore editoriale e informatico. Della mia carenza di superbia e vanagloria possono testimoniare volti noti del settore che hanno mosso i primi passi sotto la mia supervisione o mi hanno conosciuto dopo e mi hanno stretto la mano per ringraziarmi di quanto avevo fatto per loro e la comunità informatica e videoludica del nostro Paese. Ho accettato questi complimenti, dal vivo o per e-mail, con grande commozione e senza mai montarmi la testa. Della mia ‘fama’ ho soprattutto apprezzato il ruolo svolto per la gente, tanto come creatore di giochi ‘intelligenti’ quanto come divulgatore e informatore nel settore informatico e videoludico. Sono rimasto buono e tranquillo nel mio quasi-anonimato, lasciando che fossero gli altri a ricordarsi o accorgersi di me, quando capitava.
Ora, però, comincio a stancarmi: mi accorgo sempre più spesso che il ‘sapersi vendere’ (inteso anche nell’accezione negativa del termine) qui da noi conta, come il famigerato ‘pezzo di carta’, più di quanto realmente si sa fare e si è fatto nella vita, e ad ignorare questa ingiusta legge della jungla si rischia di perdere credito o, peggio, restare addirittura fuori dal contesto per cui si è tanto lavorato nella vita.
Ne ho avuto l’ennesima riprova ieri, mentre cercavo di creare una voce su Wikipedia Italia riguardante me stesso, come già esiste su IFWiki (non creata da me) e visto che ero già citato nella voce relativa a Zzap! e The Games Machine, ma anche Game Pro, sull’enciclopedia in questione.
Del resto sull’edizione italiana di Wikipedia si parla delle avventure testuali, nel cui settore cui credo poter ‘vantare’ una certa fama, senza citare affatto il mercato italiano, mentre lo si fa con quello giapponese. Non che la documentazione manchi, appunto: IFWiki pubblica su tali giochi e su di me schede complete a approfondite, di pubbico dominio, ma a quanto pare non meritiamo, né io né le avventure testuali italiane (realizzate da vari autori, non solo da me) un posto sull’edizione italiana di Wikipedia come, per esempio, il mio alter-ego Scott Adams merita invece sull’edizione inglese.
Non so ancora come finirà la questione, ma comincio già a stancarmene, se devo essere sincero, e perdere ancora più stima e fiducia in un Paese che da sempre premia i furbetti e i vanitosi e getta nell’ombra chi, pur meritando di essere notato, ha preferito lavorare con modestia e senza vanagloria. Il mio sogno non è più, come una volta, di continuare a fare qualcosa di importante per l’Italia, quanto di potermene andare all’estero dove magari c’è più spazio, e rispetto, per chi fa bene il proprio lavoro.

P.S.
Alla fine non ho resistito e ho scritto una lettera a Punto Informatico… la cui pubblicazione ha prodotto la risposta ufficiale di Wikipedia italiana e… più di 300 commenti.

Emigrare ‘virtualmente’ (time to say goodbye)

Una tipica famigia di emigrati italiani all’arrivo a New YorkQuesto è il mio ultimo post in italiano su jackventura.com, i prossimi saranno solo in inglese. Comincia così la mia protesta contro una nazione di ingiustizie, sprechi, delusioni, violenze, vergogne e abbandono. Sono stanco e disgustato per una situazione che non accenna a migliorare, anzi peggiora a vista d’occhio, e non credo più che ci sia la forza e la possibilità di reagire e combattere contro un nemico che viene dall’interno, una piaga che ha ormai attecchito nelle strutture portanti, che ha infettato l’organismo della nazione nei suoi organi vitali e più profondi. Per il momento non posso andarmene fisicamente e abbandonare geograficamente questa nazione allo sbando, mi accontento perciò di farlo virtualmente, culturalmente e linguisticamente, a partire dal mio blog personale. Il giorno che potrò andarmene davvero, emigrare finalmente oltre i confini nazionali invece che semplicemente regionali, come ho già fatto più volte, festeggerò alla grande. Per ora, saluto i miei lettori che non conoscono la lingua inglese, and welcome to everybody else, at least the ones who can read and understand the English language.

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Microsoft assume il creatore di Gentoo Linux

L'ombra di Microsoft su LinuxVolete leggere una notizia inquietante? Certo, dopo quella del matrimonio a sorpresa Apple-Intel, e’ un po’ difficile rimanere sorpresi da altri annunci, eppure quella di Microsoft che recluta Daniel Robbins, il fondatore della nota distribuzione Linux Gentoo mi lascia personalmente con un senso di men che vaga inquietudine. Se poi a parlarne e’ The Inquirer o The Register, ci si sente ancora meno tranquilli. Il motivo ufficiale di questa assunzione e’ che Robbins dovrebbe aiutare l’azienda di Gates a ‘capire meglio l’Open Source’. Voi che ne dite?

Alcuni dei siti Web professionali che ho realizzato con WordPress

Alcuni esempi di siti professionali realizzati con WordPress

ATTENZIONE: Se vuoi scoprire come realizzare facilmente e velocemente siti professionali realizzati con WordPress non perderti IL MIO LIBRO “WEBMASTER CON WORDPRESS“, in tutte le librerie e on line sulla Libreria Hoepli!

Ecco di seguito alcuni dei siti Web professionali che ho sviluppato usando il CMS WordPress. Questo CMS è abbastanza flessibile, infatti, da permettere la creazione di siti standard oltre che blog, anche se Joomla! sembrerebbe molto più adatto, ma prima di convertirmi all’altra piattaforma Open Source preferisco verificarne tutti i pregi e i difetti, intanto continuo a usare WP visto che è collaudato e lo conosco ormai da alcuni anni.

Numerologica (Analisi Numerologica)

sito professionale di numerologia realizzato con wordpress

 

Progetto Evolutivo

Blog Progetto Evolutivo di Vitiana Paola Montana | Sito professionale realizzato con WordPress

 

Sconti e Risparmio“, il blog ufficiale sul risparmio e i consigli per gli acquisti di “Compra Bene”, la rivista di Cigra Editore

Sconti e risparmio il blog ufficiale di Compra Bene - Cigra Editore

 

Agriturismo Sant’Agata a Palinuro


Il mio blog (bonaventuradibello.it)

 

Un esperimento enciclopedico sul Cilento (cilentopedia)

 

Villaggio Sant’Anna

Noleggio Barche Saturno

Residenza Giostell

Albergo Delfino (uno splendido hotel sulla costa di Marina di Camerota)

 

Popeye Oggettistica Nautica (un negozio di prodotti per l’arredamento in stile marinaro)

Villaggio Residence Vigna del Mare

Casa Vacanze da Zia Maria (un piccolo e accogliente villaggio per chi vuole andare in vacanza a Marina di Camerota)