Vendere tempo e know-how su eBay?

L'ormai arcinoto logo di eBay In un periodo di magra come quello che sta attraversando l’Italia e l’Europa ci si ritrova spesso a inventarsi i lavori più diversi, oppure a cercare fonti alternative come la vendita di oggetti su eBay. Ma sul famoso sito di aste si possono vendere soltanto oggetti? E se provassimo a vendere il nostro tempo? Me lo sono chiesto, e in effetti ci ho provato. Non ci credete? Date un’occhiata a questa inserzione. :-)

Morte virtuale, morte reale

Una scena di morte in Second Life
Una notizia che ha fatto il giro del ciberspazio in queste ore ha del grottesco e ha tutta l’aria di una bufala: il blogger che l’ha lanciata dal suo sito riferiva, nel post, che uno studente dell’università del Michigan, dopo aver perso la sua vita virtuale intorno alle tre di mattina nel famoso gioco on-line Second Life, era stato ritrovato privo di conoscenza nel parcheggio dell’istituto ed era poi deceduto in ospedale. La morte sembrava provocata da cause assurdamente simili a quelle che avevano decretato la morte del suo avatar nel gioco. Il giovane, un diciottenne di nome Jesse Smith, avrebbe riportato gravi lesioni interne ma non presentava alcun segno visibile sul corpo. Secondo il racconto dell’autore, nella sua vita alternativa in SecondLife era stato investito, poche ore prima, da un’auto mentre un gruppo di suoi colleghi di università creava il caos su una delle isole del gioco in un folle carosello di auto in stile Mad Max. Tra l’altro pare che un avatar di Second Life non ‘muoia’ a meno che non sia deliberatamente cancellato dal gioco per motivi legati alla gestione del suo personaggio o all’iscrizione.
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Sorprese… mortali!

Era da tempo che volevo scrivere qualcosa sull’argomento, quindi approfitto dell’iniziativa Blog Action Day per sfogarmi e dare il mio piccolo contributo alla causa dell’ambiente. Per fortuna c’e’ Internet, il medium rivoluzionario che ci permette di far sentire la nostra voce e di unirci in coro contro le ingiustizie e i mali del nostro tempo.
Ma passiamo al post di oggi. Il titolo si riferisce alla tragica moda secondo i cui dettami si infarciscono, da anni, prodotti alimentari per bambini (e non) con ogni genere di chifezzine in plastica, oggetti che nella maggior parte dei casi finiscono rapidamente nel secchio della spazzatura. Se la sopresa una volta era relegata alle uova di Pasqua, queste ultime sono diventate un prodotto senza limitazione festiva, mentre la prima è stata trasformata in uno strumento di marketing selvaggio. Certo, anche ai miei tempi prodotti come i formaggini o le merendine avevano delle ‘soprese’, ma si trattava in gran parte di prodotti basati sulla carta (adesivi, figurine, ecc.) e legati a una forma di collezionismo sicuramente più sensata, in quando si finiva per appiccicarle a un album o scambiarle con gli amici. Continua a leggere

Dove mi trovo?

Ecco dove dovrei trovarmi secondo ip-adressSe dovessi attenermi a quanto mi riferisce il sito di IP-adress (non è un errore, la D è proprio una) basandosi sulle mappe di Google, il piccolo villaggio di provincia in cui vivo (Centola) non esiste, o quantomeno il mio indirizzo IP indicherebbe tutt’altra località. Per motivi di tranquillità e stabilità della connessine sono collegato alla Rete con Telecom ma anche con Tiscali (come dice Paul Emical* un po’ di sana paranoia non guasta mai), quindi posso basarmi su due indirizzi IP diversi, e di conseguenza… scegliere fra San Cipriano Picentino (vedi foto) e Montefalcione!. A parte il fatto che non conosco nessuna delle due località, ma Centola (o almeno Palinuro!) dov’è finito? E io dove sono? E voi, siete sicuri di trovarvi nel posto che pensavate? :-)

La modestia non paga

Chi ha letto il mio CV, ma soprattutto chi ha giocato con gli adventure game che ho realizzato, letto le riviste che ho ideato e curato o imparato dai videotutorial che da pioniere ho lanciato in Italia, sa bene chi sono, e soprattutto sa che non amo vantarmi e ho fatto della modestia, della spontaneità, dell’umiltà e della semplicità i miei baluardi in oltre due decenni di carriera nel settore editoriale e informatico. Della mia carenza di superbia e vanagloria possono testimoniare volti noti del settore che hanno mosso i primi passi sotto la mia supervisione o mi hanno conosciuto dopo e mi hanno stretto la mano per ringraziarmi di quanto avevo fatto per loro e la comunità informatica e videoludica del nostro Paese. Ho accettato questi complimenti, dal vivo o per e-mail, con grande commozione e senza mai montarmi la testa. Della mia ‘fama’ ho soprattutto apprezzato il ruolo svolto per la gente, tanto come creatore di giochi ‘intelligenti’ quanto come divulgatore e informatore nel settore informatico e videoludico. Sono rimasto buono e tranquillo nel mio quasi-anonimato, lasciando che fossero gli altri a ricordarsi o accorgersi di me, quando capitava.
Ora, però, comincio a stancarmi: mi accorgo sempre più spesso che il ‘sapersi vendere’ (inteso anche nell’accezione negativa del termine) qui da noi conta, come il famigerato ‘pezzo di carta’, più di quanto realmente si sa fare e si è fatto nella vita, e ad ignorare questa ingiusta legge della jungla si rischia di perdere credito o, peggio, restare addirittura fuori dal contesto per cui si è tanto lavorato nella vita.
Ne ho avuto l’ennesima riprova ieri, mentre cercavo di creare una voce su Wikipedia Italia riguardante me stesso, come già esiste su IFWiki (non creata da me) e visto che ero già citato nella voce relativa a Zzap! e The Games Machine, ma anche Game Pro, sull’enciclopedia in questione.
Del resto sull’edizione italiana di Wikipedia si parla delle avventure testuali, nel cui settore cui credo poter ‘vantare’ una certa fama, senza citare affatto il mercato italiano, mentre lo si fa con quello giapponese. Non che la documentazione manchi, appunto: IFWiki pubblica su tali giochi e su di me schede complete a approfondite, di pubbico dominio, ma a quanto pare non meritiamo, né io né le avventure testuali italiane (realizzate da vari autori, non solo da me) un posto sull’edizione italiana di Wikipedia come, per esempio, il mio alter-ego Scott Adams merita invece sull’edizione inglese.
Non so ancora come finirà la questione, ma comincio già a stancarmene, se devo essere sincero, e perdere ancora più stima e fiducia in un Paese che da sempre premia i furbetti e i vanitosi e getta nell’ombra chi, pur meritando di essere notato, ha preferito lavorare con modestia e senza vanagloria. Il mio sogno non è più, come una volta, di continuare a fare qualcosa di importante per l’Italia, quanto di potermene andare all’estero dove magari c’è più spazio, e rispetto, per chi fa bene il proprio lavoro.

P.S.
Alla fine non ho resistito e ho scritto una lettera a Punto Informatico… la cui pubblicazione ha prodotto la risposta ufficiale di Wikipedia italiana e… più di 300 commenti.

Ma il Poker è 'di nicchia'?

La home page del sito Poker-sportivo.netUn mesetto fa, insieme al mio amico Francesco, abbiamo deciso di mettere finalmente on-line un sito/blog dedicato al Poker Sportivo con l’obiettivo di creare anche una sorta di ‘punto di incontro’ per i soci della neonata Associazione Poker Sportivo Cilento, e naturalmente dopo qualche tempo ci siamo chiesti se ci fossero dei visitatori/lettori, il che ci ha spinti a installare un ‘contatore’ che ci permettesse di seguire statisticamete l’andamento del sito e i movimenti del pubblico. Da quel momento, grazie all’impegno di Francesco nel tenere sempre ‘freschi’ i contenuti con informazioni e notizie interessanti e di prima mano, e al mio nell’ottimizzazione e promozione (ma Francesco ha avuto un ruolo anche in questo, ovviamente) c’è stata una crescita esponenziale delle visite, che se l’altro ieri hanno raggiunto globalmente (e superato) quota mille, nella sola giornata di ieri hanno superato il record degli oltre cento visitatori nuovi giunti sulle pagine di Poker-Sportivo.Net, a un solo un giorno dal post che ringraziava per il tetto di 119 visite globali che già rappresentavano un traguardo importante per un sito tanto giovane.
Una delle cose curiose di questo risultato è che molti visitatori raggiungono il nostro sito cercando in Google le parole ‘poker mania‘, che non mi pare Francesco abbia citato più di due o tre volte nei contenuti finora pubblicati. Altre ricerche di Google attraverso le quali arriva nuovo pubblico sono naturalmente ‘associazione poker‘ e ‘poker sportivo‘, che naturalmente sono fra le più menzionate all’interno del sito oltre che far parte del nome di dominio. Insomma, ci avviamo a diventare un punto di riferimento per i poker-maniaci e gli sportivi di questo nuovo, avvincente sport che sta catturando l’attenzione mondiale e dà finalmente lustro a un gioco troppo spesso associato a fenomeni negativi come il gioco d’azzardo e le macchinette mangia-soldi. Evviva il Poker, e bravo Francesco! :-)

PS
A proposito, ma un bel post sulla voce ‘Poker’ di Wikipedia in italiano e in inglese? ;-)

Stampa foto digitali, qualità E convenienza

La  copertina del numero di Fotografare con l'inchiesta sulla stampa fotografica via WebPrima di tutto vorrei ringraziare Ermanno Montuori per aver citato sul suo sito PhotoWorld.it il mio post dal titolo Stampa foto digitali – Web o negozio? pubblicato lo scorso dicembre, ma ne approfitto anche per riconoscere ancora una volta come il Web possa costituire un’opportunità anche e soprattutto per quelle realtà imprenditoriali che, come MediaMagic o PhotoWorld, avrebbero difficoltà a offrire la professionalità e la qualità (nonché la convenienza) dei propri servizi a un pubblico più vasto e geograficamente lontano. Parlando di qualità e riconoscimenti, infatti, sono contento di scoprire come il mio amico Ermanno sia stato ‘premiato‘ da un’indagine (condotta in forma anonima) della rivista Fotografare che ha riconosciuto come la stampa delle foto digitali di PhotoWorld.it sia particolarmente brillante e nitida oltre che offerta su carta della migliore qualità. Come direbbero i miei amici romani ‘E so’ soddisfazioni!’ :-)

E se i disegni dei bambini…

Un paio di esempi dell'interpretazione artistica generata dai disegni dei bambini … fossero reinterpretati artisticamente? Qualcuno se lo è chiesto, e ne è venuta fuori una rassegna artistica che ha del geniale, sebbene per alcuni versi i soggetti ispirati dall’originale si presentano con un certo che di inquietante se non addirittura angosciante, almeno a detta di molti. C’è da dire che uno dei temi era proprio quello dei mostri (gli altri riguardano supereroi oppure schizzi e altri scarabocchi dai vario genere), quindi l’artista ha avuto di che ispirarsi!
Se volete dare un’occhiata alle varie opere collegatevi al sito di The Monster Engine, potrebbe anche capitarvi di ordinare il poster relativo alla bizzarra e originale galleria!

Esportare la Rubrica in MacOS X

Voglio segnalarvi un’utility freeware di quelle che possono rivelarsi vitali in certe situazioni.
Premessa: ultimamente ho avuto seri problemi con i font in MacOS X Panther, grazie all’inefficienza del Libro Font sommata ai problemi che i famigerati font ‘corrotti’ immancabilmente provocano su Mac. Morale: quasi sicuramente a causa di cio’, la Rubrica Indirizzi al momento si avvia, ma si ‘congela’ subito dopo, mostrando la terribile ‘spinning beachball’ (detta anche ‘spinning wheel of death’), che io ho ribattezzato ‘ruota della sfortuna’ in stile tutto italiano (riesco ad avere un senso dell’umorismo di fronte ai casini provocati dai computer anche dopo vent’anni che ci convivo, si vede che non sono ancora troppo vecchio). Fine della premessa.
Finche’ non rimetto a posto la Rubrica dovro’ ricorrere a qualche altro indirizzario (Entourage di Office:Mac o eventualmente passare al piu’ leggero Firebird), ma per farlo ho bisogno di importare i contatti della rubrica, e ho scoperto con orrore che il formato standard esportato da Rubrica Indirizzi non e’ previsto nell’importazione da queste applicazioni.
Entra in scena ABE, Address Book Exporter, che permette di salvare i contatti come semplice testo oppure applicando un formato a scelta fra Entourage, Outlook, Palm Desktop o Yahoo.
Che dire? A questi programmatori dovrebbero dedicare un monumento, o una via, o una stella nella nostra galassia. :-)