Dov'e' ospitato questo blog?

Piccolo spazio pubblicita’, come cantava il Blasco. Se vi state chiedendo su quale server e’ ospitato questo blog e perche’, sappiate che si tratta di un hosting di TopHost, il provider italiano probabilmente piu’ competitivo (al momento) sia per quanto riguarda i prezzi, sia per la flessibilita’ e semplicita’ di gestione di tutte le funzioni tipiche di un dominio/hosting (spazio, php, sql, reindirizzamento, caselle di posta, ecc.). Visto che il dominio utilizzato per il blog (www.jackventura.com) e’ stato ottenuto con un “codice invito” che TopHost ha offerto su Punto Informatico come inziativa promozionale, non mi resta che ricambiare il regalo inserendo un “bollino” fisso all’interno di questo blog. Grazie, TopHost! :-)

MAD – 50 anni di fumetto in un DVD

La confezione dello splendido Absolutely MADChi segue il mio blog sa che sono un fanatico di MAD, il fumetto demenziale più famoso del mondo, quindi figuratevi se potevo fare a meno di notare la stupenda raccolta in DVD disponibile su Amazon USA, che contiene oltre cinquant’anni di pubblicazioni in formato PDF a un prezzo ridicolo di circa 40 dollari! In effetti non è la prima volta che i numeri di MAD vengono pubblicati in formato digitale, infatti una raccolta su CD era già disponibile da tempo su Amazon, in un formato più multimediale e interattivo anziché in PDF, ma compatibile solo con Windows per la consultazione e, naturalmente, meno completa in fatto di annate. Continua a leggere

Ya-hooting

They say owl’s hoot is a bad sign, especially when repeated three timesOwl’s hoot is often seen (shoud we say ‘heard’?) as a sign of bad luck, but I hope this post won’t count as one of those, at least for Yahoo! and the aura surrounding the popular search engine (and portal) at the moment. After some heartbeating news about the Microsoft bid, the following Google comments and Yahoo!’s refuse, the talking now involves the media mogul itself, Mr Murdoch (read a summary of the chronicles on the Web edition of ‘british’ Telegraph to keep up to date). Talking about misfortune, anyway, the sad news seem to involve, instead, the Yahoo! Design Innovation Team as a whole, who’s been fired (as reported on Portfolio.com). Let’s ask, now, why on heart the company didn’t hold on and just wait before deciding for such a bad move considering the delicate moment they’re going through right now.

And justice for all… well, almost

Children as a symbol of innocence, jailed instead of their headsmenLet me start this first ‘international’ post with a title which surely is going to ring a bell in most of you, tied as it is with both a movie and a music album known by the same sentence. You’ll forgive me for any mistake I’m going to make writing in English, as it’s my second language and not my mother tongue, but as I explained in my previous post I’m going to write in English from now on as a form of peaceful protest against the disillusion with many facets of my daily life in the Country I’ve had the luck and misfortune of being born. Please, comment with suggestions about any error I’m eventually putting into the articles you’ll be reading here, thanks.
So, back to the post, which (as the title clearly suggests) is related to one of the worst ‘misfunctions’ of Italian national clockwork: (in)justice. I was reading of the nth case of a male, guilty of abuse, who’s free (after a short time since his previous crime) to perpetrate his new violence where the casualty is a woman or a child. But, as usual, this is just the tip of the iceberg, as most of these horrible facts never become news. What’s worse, Italian justice still keeps on holding in jail people guilty of theft or fraud but gives dangerous criminals a way to wander free in the streets in search of their next innocent victim.
We (Italians) often say, reading or watching on our national media about criminals left free to wander or kept for long time in courts with no punishment, things like “If this was happening abroad the criminal would already be prosecuted and punished the way he/she deserved“. The main problem is, in Italy, that villains are even among those in charge of government and justice itself. As they say, quis custodiet ipsos custodes? (who watches the watchmen?).
P.S. A note about the picture I used for this post, it’s been borrowed from the site Eccleshall Past, just because I thought it may best symbolise what I’ve written. If the authors or any related people thinks there’s any reason not to use it here, I invite them to let me know and I’ll promptly remove it. Thanks.

Vendere tempo e know-how su eBay?

L'ormai arcinoto logo di eBay In un periodo di magra come quello che sta attraversando l’Italia e l’Europa ci si ritrova spesso a inventarsi i lavori più diversi, oppure a cercare fonti alternative come la vendita di oggetti su eBay. Ma sul famoso sito di aste si possono vendere soltanto oggetti? E se provassimo a vendere il nostro tempo? Me lo sono chiesto, e in effetti ci ho provato. Non ci credete? Date un’occhiata a questa inserzione. :-)

Il computer da 99$?

I quattro impavidi geek di 'Soldi Facili.Com'L’altro ieri sera hanno trasmesso, su Sky Cinema 1 e 2, un filmetto del 2002 intitolato, in italiano ‘Soldi facili.com’, e il cui titolo originale (come sempre piu’ intelligente e azzeccato) e’ ‘The First $20 Million Is Always the Hardest‘, che tradotto sarebbe, in effetti, ‘I primi 20 milioni di dollari sono sempre i piu’ difficili (da quadagnare)’.
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Morte virtuale, morte reale

Una scena di morte in Second Life
Una notizia che ha fatto il giro del ciberspazio in queste ore ha del grottesco e ha tutta l’aria di una bufala: il blogger che l’ha lanciata dal suo sito riferiva, nel post, che uno studente dell’università del Michigan, dopo aver perso la sua vita virtuale intorno alle tre di mattina nel famoso gioco on-line Second Life, era stato ritrovato privo di conoscenza nel parcheggio dell’istituto ed era poi deceduto in ospedale. La morte sembrava provocata da cause assurdamente simili a quelle che avevano decretato la morte del suo avatar nel gioco. Il giovane, un diciottenne di nome Jesse Smith, avrebbe riportato gravi lesioni interne ma non presentava alcun segno visibile sul corpo. Secondo il racconto dell’autore, nella sua vita alternativa in SecondLife era stato investito, poche ore prima, da un’auto mentre un gruppo di suoi colleghi di università creava il caos su una delle isole del gioco in un folle carosello di auto in stile Mad Max. Tra l’altro pare che un avatar di Second Life non ‘muoia’ a meno che non sia deliberatamente cancellato dal gioco per motivi legati alla gestione del suo personaggio o all’iscrizione.
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Sorprese… mortali!

Era da tempo che volevo scrivere qualcosa sull’argomento, quindi approfitto dell’iniziativa Blog Action Day per sfogarmi e dare il mio piccolo contributo alla causa dell’ambiente. Per fortuna c’e’ Internet, il medium rivoluzionario che ci permette di far sentire la nostra voce e di unirci in coro contro le ingiustizie e i mali del nostro tempo.
Ma passiamo al post di oggi. Il titolo si riferisce alla tragica moda secondo i cui dettami si infarciscono, da anni, prodotti alimentari per bambini (e non) con ogni genere di chifezzine in plastica, oggetti che nella maggior parte dei casi finiscono rapidamente nel secchio della spazzatura. Se la sopresa una volta era relegata alle uova di Pasqua, queste ultime sono diventate un prodotto senza limitazione festiva, mentre la prima è stata trasformata in uno strumento di marketing selvaggio. Certo, anche ai miei tempi prodotti come i formaggini o le merendine avevano delle ‘soprese’, ma si trattava in gran parte di prodotti basati sulla carta (adesivi, figurine, ecc.) e legati a una forma di collezionismo sicuramente più sensata, in quando si finiva per appiccicarle a un album o scambiarle con gli amici. Continua a leggere

Italian Analog Divide

Il digital divide e il progressoThis is the first in a series of translated posts from the previous entries in my blog. They will be seleceted for the topics that may prove of major interest to a wider audience, thus translated into English. Well, let’s start.

There a lot of debate about ‘digital divide’, but the reasons for which so many people live at the fringe of society in Italy are of a deeper ‘analog’ nature.
Italy is, still today, a rural Country, let’s admit it, with all the technological disadvantages deriving from it. People living in cities and principal towns aren’t aware of the frightening size of ‘human mass’ spread into smaller built-up areas where everybody suffers for a shortage of jobs, technology, prospects… it’s true, the big cities’ stress and pollution are also missing in those places, but their inhabitants suffer for a different kind of stress factors. For example, the miles (sometimes several dozens) they must travel to reach public offices and obtain documents made necessary by the abnormal Italian bureaucracy or the miles needed to attend a higher school, the weak (or even missing) signal for mobile phones or television (satellite dishes are a must), or the absence of broadband Internet connections or even difficulties in obtaining a simple phone line at home.
Statistics are very clear: on a totalof 8.101 Italian municipalities there are over 6.000 of them counting less than 5.000 ‘citizens’, while 3.644 of them host about 2.000 ‘souls’ (we’re talking about almost half of Italian municipalities!). But there’s more, because these few thousands of citizens don’t even really exist: yes, it’s true, and it’s because nobody’s taking the trouble of counting the citizens really residing in those municipalities where they ‘officially’ live (for a reason or another). If you don’t know about these ‘rural’ (a very suitable definition, in this case) Italian communities there’s a solid chance you’re asking where are the ‘missing citizens’ resulting in the official counting. Continua a leggere

Dove mi trovo?

Ecco dove dovrei trovarmi secondo ip-adressSe dovessi attenermi a quanto mi riferisce il sito di IP-adress (non è un errore, la D è proprio una) basandosi sulle mappe di Google, il piccolo villaggio di provincia in cui vivo (Centola) non esiste, o quantomeno il mio indirizzo IP indicherebbe tutt’altra località. Per motivi di tranquillità e stabilità della connessine sono collegato alla Rete con Telecom ma anche con Tiscali (come dice Paul Emical* un po’ di sana paranoia non guasta mai), quindi posso basarmi su due indirizzi IP diversi, e di conseguenza… scegliere fra San Cipriano Picentino (vedi foto) e Montefalcione!. A parte il fatto che non conosco nessuna delle due località, ma Centola (o almeno Palinuro!) dov’è finito? E io dove sono? E voi, siete sicuri di trovarvi nel posto che pensavate? :-)