mini-Mac, maxi-Sfiga

Prima di passare ai post “pratici”, un breve preambolo per raccontare, a chi avra’ voglia di leggere, le vicissitudini che hanno preceduto, accompagnato e seguito l’acquisto del mio nuovo Mac dopo diversi anni di “astinenza”. Tenetevi forte, perche’ state per vedere in azione la “Sfiga” con la S maiuscola…
gennaio 2005 - Mark/Flashblack mi manda un messaggio e-mail con il link alla pagina del Mac mini sul sito Apple, praticamente urlandomi che “praticamente lo ha gia’ preso”… io rispondo consigliandogli la configurazione con 512 MB di RAM e aggiungendo “Spero di poterlo prendere pure io prima o poi… e’ ADORABILE!!!”. Finiro’ per acquistarlo io per primo, ma scegliendo un modello colpito dalla maledizione del faraone o qualcosa di simile…
marzo 2005 - Mi arriva in e-mail un “coupon” di Apple del valore di 50 euro per un acquisto di almeno 500 euro. Il Mac mini in versione base costa 499 euro, e basta aggiungere la RAM da 512 per sfruttare lo sconto. La tentazione e’ FORTISSIMA! Provo a fare un ordine via Web chiedendo la rateizzazione 10+1 (dieci rate mensili equivalenti al 10% del prezzo d’acquisto piu’ una a saldo per gli interessi), ma scopro che la pratica richiede tempi lunghi (ricezione dei moduli e spedizione degli stessi, ecc) e che, non essendo piu’ uno “stipendiato”, dovrei mettermi a cercare un garante, ecc. ecc. Il problema e’ che il conto in banca e’ come al solito in rosso, e la carta di credito e’ stata “munta” fino all’inverosimile. Intanto, e’ saltato fuori un lavoro che mi permetterebbe di ammortizzare la spesa del Mac (uno speciale su GarageBand da tradurre e impaginare), ma e’ necessario che il Mac arrivi al massimo per meta’ del mese prossimo (aprile) altrimenti non ho il tempo di completare il lavoro. La situazione si fa incandescente… sul sito di Apple stimano 2 settimane di tempo per la consegna… se aspetto domani (il primo di aprile) posso contare sul rinnovo del credito sulla carta, ma perdo lo sconto… occorre escogitare qualcosa!
Con una mossa degna dei migliori strateghi, faccio l’ordine il 31 di marzo e chiedo di pagare con bonifico bancario! Cio’ mi da alcuni giorni di tempo, visto che il mese finisce di giovedi’…
1 aprile 2005 - Per sicurezza, chiamo Apple Store e mi faccio confermare che i tempi di consegna sono di massimo due settimane, come riportato sul sito, ma il tizio che mi risponde mi dice che le due settimane decorrono dal momento in cui arriva il bonifico, non dal momento dell’ordine. Orrore! Rischio di compromettere i tempi di consegna del lavoro! Per fortuna, nel frattempo un mio caro amico che fa il programmatore su PC, cui ho descritto la situazione, decide di acquistare anche lui un mini, e di prestarmi una parte della somma, versando il tutto sul mio conto. A questo punto decidiamo di chiamare Apple e rettificare l’ordine, cambiando il pagamento da bonifico a carta di credito se e’ possibile…
Alla telefonata risponde un addetto di chiaro accento ispanico, che prende l’ordine dei due Mac mini e, fortunatamente, rinnova il “coupon” di 50 euro, dicendomi che il pagamento avverra’ con carta di credito e che nel giro di una decina di minuti dovrei trovare in mailbox la conferma.
Dopo venti minuti non e’ ancora arrivato nulla. Dato che per precauzione (contro la mia proverbiale sfiga) mi ero fatto dare il suo indirizzo e-mail, gli scrivo facendogli presente la cosa, e gli dico di usare l’indirizzo email da cui sto scrivendo per inviarmi la conferma dell’ordine, altrimenti non avro’ alcuna possibilita’ di seguire ordine e spedizione. Scopro cosi’ che aveva sbagliato il mio indirizzo e-mail (dettato con lo spelling per telefono, dimenticando che parlavo a uno straniero), ma ora che gli ho scritto ha quello giusto, la conferma finalmente arriva ma… riguarda un ordine precedente che avevo fatto “per prova” (clicca sullo snapshot dell’ordine per ingrandirlo e verificare) e che gli avevo chiesto di annullare, dove il mini e’ uno ed e’ super-accessoriato e arriva, da solo, a un costo pari a quello dei due mini ordinati per telefono! Gli scrivo di nuovo per una nuova rettifica, ma quando la conferma arriva l’ordine e’ giusto ma… il mio cognome e’ sbagliato!
Esasperato, richiamo Apple chiedendo di parlare con qualcuno di madrelingua italiana, e spiego tutto. Neanche un’ora dopo, il poveretto dall’accento ispanico mi richiama per passarmi una responsabile delle vendite, che mi da’ ulteriore conferma che tutto e’ stato sistemato.
Ma questo e’ solo l’inizio, come scopriro’ nei prossimi giorni…
1a sett. di aprile 2005 - Seguo ansioso lo svilupparsi del mio ordine attraverso il sito Apple e quello di TNT (il corriere, non il gruppo di Alan Ford) in Olanda, scoprendo che dalla Malesia (dove lo hanno assemblato) ha transitato in Repubblica Ceca, e da li’ in Olanda, poi a Milano, infine a Napoli (clicca sullo snapshot del tracking per visualizzarlo)… il conto alla rovescia prosegue, e l’ansia cresce…
14 aprile 2005 - I due Mac mini arrivano entro le due settimane previste, anche se nel frattempo i tempi di attesa su Apple Store si sono ridotti prima a una sola settimana, poi a 24 ore! Praticamente avrei ricevuto la merce alla stessa data anche ordinandola due settimane dopo…. oppure no, vista la mia sfiga? Ovviamente metto da parte il mini del mio amico, e apro subito il mio (insomma, ne scelto uno a caso fra i due… quello sbagliato, come vedrete fra poco!). Segue lo stupore nell’aprire il pacco, tirare fuori un gioiello della miniaturizzazione informatica, guardare l’avvio di MacOS X e i passaggi di personalizzazione, la connessione a Internet senza che debba inserire alcuna impostazione, e la magica esplorazione del nuovo sistema operativo Apple (ancora Panther, ma basta e avanza a chi ha lavorato l’ultima volta con MacOS 9.x).
17 aprile 2005 - Da giorni lavoro ormai tranquillamente sul mio Mac mini, che ho mostrato orgoglioso ad amici e parenti, elogiandone le caratteristiche (di cui palero’ nei prossimi post) e sottolineandone l’affidabilita’ e la flessibilita’… fino al momento in cui si spegne da solo. Per non riaccendersi piu’. O meglio, si accende la spia sul frontalino, la silenziosissima ventola e… niente altro. Niente suoni di avviso, nessun rumore dal disco fisso, nessun led della tastiera acceso, nessun segnale sul video.
19 aprile 2005 - Dopo due giorni di tentativi per “rianimare” il cadavere digitale del mini, chiamo l’assistenza Apple e mi spiegano come “resettare la PMU”, ma neanche questo funziona, il che spinge l’addetto dell’assistenza a diagnosticare la “morte della scheda logica”. Intanto, nel Mac e’ rimasto un CD con del materiale di lavoro, e altri quattro giorni di lavoro sono sul disco fisso. Ho la tentazione di aprirlo, per recuperare almeno i dati dal disco fisso, ma alla fine cedo allo sconforto e alla paura di infrangere la garanzia, e mi informo su come fare per risolvere il problema. L’assistenza Apple mi spiega che avrei diritto addirittura alla sostituzione del prodotto, visto che il guasto si e’ verificato a meno di una settimana dal ricevimento. Ma… ci sono tutti i dati di lavoro sul disco fisso, e il CD nel lettore (lo “slot loading” non sempre e’ un vantaggio). L’assistenza “locale” piu’ vicina e’ a Napoli, ovvero due ore di treno/auto (200 Km), e quando chiamo mi dicono che anche portandogli la macchina non si degnerebbero di aprirla davanti a me e recuperarmi CD e dati prima di lasciargliela, quindi procedo con l’assistenza “nazionale”, e quasi mi rassegno alla sostituzione. Dall’assistenza Apple mi dicono che verra’ un tecnico a “verificare il decesso” e ritirare il Mac, e intanto me ne sara’ consegnato via corriere un altro. Intanto passano altri due giorni.
21 aprile 2005 - Mi chiamano da un centro assistenza di Milano per annunciarmi che verra’ un corriere (non un tecnico) a ritirare il Mac, ma per la riparazione. A questo punto, visto che intanto sto lavorando col mini del mio amico (gentilmente lasciatomi da lui per tutto il tempo) e che con la riparazione ho la possibilita’ di recuperare i dati di lavoro, accetto, e….
22 aprile 2005 - … il giorno dopo il corriere arriva a ritirare il Mac “defunto”, ma visto che e’ venerdi’, e che lunedi’ capita festivo (25 aprile), il centro assistenza di Milano non lo ricevera’ prima di martedi’. Cresce l’ansia riguardo ai tempi di consegna del lavoro, visto che parte del materiale giace ancora la’ in quel disco fisso, in trasferta milanese.
27 aprile 2005 - Attendo (a fatica) almeno un giorno, tanto per non essere assillante, quindi provo a scrivere, e successivamente a telefonare al centro assistenza visto che nessuno risponde ai messaggi e-mail. Dopo innumerevoli tentativi riesco a parlare con un tecnico, che mi dice di aver messo in coda per l’indomani proprio il mio mini, che quindi partira’ giovedi’ 28 aprile via corriere.

3 maggio 2005 - Il Mac e’ partito giovedi’ 28 aprile da Milano, ma con spedizione standard, e visto che il corriere ha la sede in zona partenopea, e io risiedo in provincia (di Salerno), la consegna avviene solo oggi, martedi’ 3 maggio.
Oltretutto, il lunedi’ 2 perdo tempo ed energie al telefono per protestare visto che dal sito del corriere risulta che la consegna non e’ avvenuta perche’ io non ero disponibile (vedi snapshot del tracking), come se io non fossi li’ accanto al telefono ad aspettare (ormai isterico) che l’autista chiamasse o squillasse il campanello. Quando ricevo finalmente il Mac, ormai sono distrutto dall’ansia e dalle attese… lo accendo e recupero tutti i dati per riversarli su quello del mio amico, che ormai lavora sulla mia scrivania da settimane. Metto quindi da parte il mio Mac mini per un successivo formattone e reinstallazione di sistema operativo e software, ma quando uso il ‘trucchetto’ che permette di fargli vedere l’altro Mac come hard disk Firewire… non lo vede!
Tornero’ a usare il mio mini solo il 15 maggio, dopo averlo formattato e dopo aver reinstallato tutto a mano, per postare finalmente sul blog notizie e informazioni utili… spero senza altri inconvenienti.

