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	<title>Comments on: Internet, chi era costei?</title>
	<link>http://www.jackventura.com/internet-chi-era-costei/</link>
	<description>A jack of all trades is a master of none</description>
	<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 21:12:40 +0000</pubDate>
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	<item>
		<title>By: Jack</title>
		<link>http://www.jackventura.com/internet-chi-era-costei/#comment-2786</link>
		<dc:creator>Jack</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2006 21:20:46 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.jackventura.com/internet-chi-era-costei/#comment-2786</guid>
		<description>Non dirlo a me,  Manfry, che sono nato e cresciuto (a parte qualche anno a Milano e Roma) in una remota provincia del Sud, a combattere con quei problemi che giustamente sottolinei...
Sul Nord Europa potrei anche essere d'accordo, ma c'e' il RESTO d'Europa, per esempio Francia e Spagna, e noi siamo sempre il fanalino di coda quando si parla di tecnologia: ti ricordi le differenze di successo fra Minitel e Videotel? Oppure fra sviluppo software in Spagna e in Italia ai tempi degli 8-bit? La storia si ripete, purtroppo.
Personalmente, anche senza banda larga, pago le mie bollette on-line, eseguo bonifici e acquisto prodotti per farmeli recapitare a domicilio, risparmiando tempo, code, soldi e stress. Basterebbe questo per far capire agli Italiani quanto è utile Internet. Certo, poi ci sarebbe da fargli vedere come si usa il computer, come si evitano i virus.. oppure fargli comprare semplicemente dei Mac invece che dei PC ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non dirlo a me,  Manfry, che sono nato e cresciuto (a parte qualche anno a Milano e Roma) in una remota provincia del Sud, a combattere con quei problemi che giustamente sottolinei&#8230;<br />
Sul Nord Europa potrei anche essere d&#8217;accordo, ma c&#8217;e&#8217; il RESTO d&#8217;Europa, per esempio Francia e Spagna, e noi siamo sempre il fanalino di coda quando si parla di tecnologia: ti ricordi le differenze di successo fra Minitel e Videotel? Oppure fra sviluppo software in Spagna e in Italia ai tempi degli 8-bit? La storia si ripete, purtroppo.<br />
Personalmente, anche senza banda larga, pago le mie bollette on-line, eseguo bonifici e acquisto prodotti per farmeli recapitare a domicilio, risparmiando tempo, code, soldi e stress. Basterebbe questo per far capire agli Italiani quanto è utile Internet. Certo, poi ci sarebbe da fargli vedere come si usa il computer, come si evitano i virus.. oppure fargli comprare semplicemente dei Mac invece che dei PC <img src='http://www.jackventura.com/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>By: Manfry</title>
		<link>http://www.jackventura.com/internet-chi-era-costei/#comment-2785</link>
		<dc:creator>Manfry</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2006 20:48:07 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.jackventura.com/internet-chi-era-costei/#comment-2785</guid>
		<description>Beh, il fenomeno è da analizzare profondamente. I motivi del perché l'Italia sia indietro sono molteplici e non sempre legati a scelte politiche errate o scarsi investimenti nel comparto tecnologico. C'è da ricordare che in Italia il computer è ancora visto come un qualcosa di noioso o come un oggetto destinato a sapientoni facenti parte di una setta di eletti. Piuttosto preferiamo divertirci andando per locali o nei ristoranti, a fare shopping e a vivere all'aria aperta. Nel nord Europa invece sono un po' più casalinghi per ovvie ragioni climatiche e diventa per loro quasi "obbligatiorio" avere un pc in casa, altrimenti si darebbero randellate sui maroni per passare il tempo. Se a questo unisci l'ignoranza informatica diffusa, i dati diventano ancor più comprensibili. Internet è inutile per chi non ha mai avuto modo di poter usufruire dei servizi telematici. Ormai anche mio padre, che a malapena riesce ad accendere il PC, oggi si paga tasse, bollette e bollettini tutto via Internet. Lo fa quando gli fa comodo e non deve uscire di casa, fare file. e così via. Certo, lui ha me come consulente (sempre spazientito, non supporto gli utonti). Per gli altri invece non è così e lo capisci dalle frasi che sento più spesso che sono: su Internet mi rubano i soldi, non è sicuro, non è detto che riesca a pagare...etc etc.
E se in ultimo ci mettiamo la triste arretratezza di certe zone rurali e di parte del sud, non è certo la scarsa diffusione di Internet che ci deve preoccupare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, il fenomeno è da analizzare profondamente. I motivi del perché l&#8217;Italia sia indietro sono molteplici e non sempre legati a scelte politiche errate o scarsi investimenti nel comparto tecnologico. C&#8217;è da ricordare che in Italia il computer è ancora visto come un qualcosa di noioso o come un oggetto destinato a sapientoni facenti parte di una setta di eletti. Piuttosto preferiamo divertirci andando per locali o nei ristoranti, a fare shopping e a vivere all&#8217;aria aperta. Nel nord Europa invece sono un po&#8217; più casalinghi per ovvie ragioni climatiche e diventa per loro quasi &#8220;obbligatiorio&#8221; avere un pc in casa, altrimenti si darebbero randellate sui maroni per passare il tempo. Se a questo unisci l&#8217;ignoranza informatica diffusa, i dati diventano ancor più comprensibili. Internet è inutile per chi non ha mai avuto modo di poter usufruire dei servizi telematici. Ormai anche mio padre, che a malapena riesce ad accendere il PC, oggi si paga tasse, bollette e bollettini tutto via Internet. Lo fa quando gli fa comodo e non deve uscire di casa, fare file. e così via. Certo, lui ha me come consulente (sempre spazientito, non supporto gli utonti). Per gli altri invece non è così e lo capisci dalle frasi che sento più spesso che sono: su Internet mi rubano i soldi, non è sicuro, non è detto che riesca a pagare&#8230;etc etc.<br />
E se in ultimo ci mettiamo la triste arretratezza di certe zone rurali e di parte del sud, non è certo la scarsa diffusione di Internet che ci deve preoccupare.</p>
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