Archivio della categoria: Internet

Elenco dei post personalizzato

Mi sono accorto che il blog non aveva, nella sidebar, l’elenco dei post piu’ recenti: una mancanza veramente seccante, come si intuisce. Una piccola ricerca, e ho scovato un plug-in chiamato ‘Customizable Post Listings’ sul sito/blog Coffee2Code, che permette di impostare anche altri tipi di elenchi, come i post commentati/modificati di recente, oppure una serie di post casuali (random). Ovviamente anche qui bisogna mettere le mani nel codice, se si vuole una personalizzazione vera e propria, tanto nel PHP del tema scelto quanto in quello del plug-in, ma ormai mi sono rassegnato a ‘sporcarmi le mani’…

Usare GMail come HD virtuale…

… si puo’. Ci ha pensato per primo un certo Richard Jones, che ha creato lo script in Python per Linux, cui hanno fatto seguito le immancabili versioni per Windows e per MacOS X.
Un'icona tratta da TheIconFactory.comSi tratta fondamentalmente di uno script in tutti e tre i casi, e vi permette di usare una delle vostre caselle GMail (ammettetelo, non ne avete solo una! ;-) ) per depositarvi dei file con il semplice drag’n'drop, e magari condividerli con altri (che dovranno pero’ conoscere il nome utente e la passord di quella particolare casella, ovviamente). In sostanza lo script fa in modo che il file sia spedito come allegato all’indirizzo da voi specificato, mentre il recupero di quanto inviato avviene aprendo nel browser (sempre in automatico) la solita finestra di login di GMail. Il tocco finale consiste, ovviamente, nel creare un filtro in GMail che applica l’etichetta desiderata e archivia il messaggio con l’allegato in modo che non resti nella posta in arrivo.

NON usate Internet Explorer

Get Firefox!

Reduce da una mattinata spesa quasi interamente nel debugging di questo blog, posso finalmente offire un valido consiglio a chi usa WordPress e si ritrova, da un momento all’altro, con la sezione laterale (quella che affianca i ‘post’, per intenderci) improvvisamente collocata in basso, alla fine dei post, invece che su un lato come dovrebbe essere.
Visto che il fenomeno non si verificava su Mac (dove uso Firefox e Safari), mentre su PC accadeva solo con Internet Explorer e non con Firefox, ne ho dedotto che il problema era dovuto a qualche bug del browser di Microsoft.
Continua a leggere

Firefox e i 'live bookmarks'

Il simbolino arancione degli RSS Feed e il menu per aggiungerli ai segnalibri

Potreste non esservi accorti che, visitando un sito dotato di RSS Feed, il browser Firefox mostra una piccola icona arancione in basso a destra, cliccando sulla quale potete creare un segnalibro ‘dinamico’ nel quale troverete link sempre aggiornati che il sito in questione invia come Feed RSS, appunto. Questa tecnologia e’ sempre piu’ diffusa, e oltre che su questo stesso blog (grazie a WordPress) potete trovare la funzione RSS Feed anche su siti molto piu’ noti e articolati, come Punto Informatico o VersionTracker, giusto per fare due esempi.

Ya-hooting

They say owl’s hoot is a bad sign, especially when repeated three timesOwl’s hoot is often seen (shoud we say ‘heard’?) as a sign of bad luck, but I hope this post won’t count as one of those, at least for Yahoo! and the aura surrounding the popular search engine (and portal) at the moment. After some heartbeating news about the Microsoft bid, the following Google comments and Yahoo!’s refuse, the talking now involves the media mogul itself, Mr Murdoch (read a summary of the chronicles on the Web edition of ‘british’ Telegraph to keep up to date). Talking about misfortune, anyway, the sad news seem to involve, instead, the Yahoo! Design Innovation Team as a whole, who’s been fired (as reported on Portfolio.com). Let’s ask, now, why on heart the company didn’t hold on and just wait before deciding for such a bad move considering the delicate moment they’re going through right now.

La modestia non paga

Chi ha letto il mio CV, ma soprattutto chi ha giocato con gli adventure game che ho realizzato, letto le riviste che ho ideato e curato o imparato dai videotutorial che da pioniere ho lanciato in Italia, sa bene chi sono, e soprattutto sa che non amo vantarmi e ho fatto della modestia, della spontaneità, dell’umiltà e della semplicità i miei baluardi in oltre due decenni di carriera nel settore editoriale e informatico. Della mia carenza di superbia e vanagloria possono testimoniare volti noti del settore che hanno mosso i primi passi sotto la mia supervisione o mi hanno conosciuto dopo e mi hanno stretto la mano per ringraziarmi di quanto avevo fatto per loro e la comunità informatica e videoludica del nostro Paese. Ho accettato questi complimenti, dal vivo o per e-mail, con grande commozione e senza mai montarmi la testa. Della mia ‘fama’ ho soprattutto apprezzato il ruolo svolto per la gente, tanto come creatore di giochi ‘intelligenti’ quanto come divulgatore e informatore nel settore informatico e videoludico. Sono rimasto buono e tranquillo nel mio quasi-anonimato, lasciando che fossero gli altri a ricordarsi o accorgersi di me, quando capitava.
Ora, però, comincio a stancarmi: mi accorgo sempre più spesso che il ‘sapersi vendere’ (inteso anche nell’accezione negativa del termine) qui da noi conta, come il famigerato ‘pezzo di carta’, più di quanto realmente si sa fare e si è fatto nella vita, e ad ignorare questa ingiusta legge della jungla si rischia di perdere credito o, peggio, restare addirittura fuori dal contesto per cui si è tanto lavorato nella vita.
Ne ho avuto l’ennesima riprova ieri, mentre cercavo di creare una voce su Wikipedia Italia riguardante me stesso, come già esiste su IFWiki (non creata da me) e visto che ero già citato nella voce relativa a Zzap! e The Games Machine, ma anche Game Pro, sull’enciclopedia in questione.
Del resto sull’edizione italiana di Wikipedia si parla delle avventure testuali, nel cui settore cui credo poter ‘vantare’ una certa fama, senza citare affatto il mercato italiano, mentre lo si fa con quello giapponese. Non che la documentazione manchi, appunto: IFWiki pubblica su tali giochi e su di me schede complete a approfondite, di pubbico dominio, ma a quanto pare non meritiamo, né io né le avventure testuali italiane (realizzate da vari autori, non solo da me) un posto sull’edizione italiana di Wikipedia come, per esempio, il mio alter-ego Scott Adams merita invece sull’edizione inglese.
Non so ancora come finirà la questione, ma comincio già a stancarmene, se devo essere sincero, e perdere ancora più stima e fiducia in un Paese che da sempre premia i furbetti e i vanitosi e getta nell’ombra chi, pur meritando di essere notato, ha preferito lavorare con modestia e senza vanagloria. Il mio sogno non è più, come una volta, di continuare a fare qualcosa di importante per l’Italia, quanto di potermene andare all’estero dove magari c’è più spazio, e rispetto, per chi fa bene il proprio lavoro.

P.S.
Alla fine non ho resistito e ho scritto una lettera a Punto Informatico… la cui pubblicazione ha prodotto la risposta ufficiale di Wikipedia italiana e… più di 300 commenti.

Il Lato Oscuro del Digitale

una vita per il digitaleDa cinque a quindici ore al giorno dedicate all’esplorazione di un mondo vastissimo. Una media di sette ore e mezza (per difetto, in realtà la media è molto più alta) che moltiplicata per trecentosessantacinque giorni è uguale a quasi tremila ore, che moltiplicate a loro volta per venticinque anni arrivano quasi a settantacinquemila ore (che riaccorpate diventano 3.125 giorni ovvero più di otto anni). Nonostante ciò, non bastano ad esplorare quel mondo, perché esso continua a espandersi e diventa sempre più complesso.

Una sola scelta, infinite rinunce

È stato così dall’inizio.
Continua a leggere

La banda larga sta stretta a qualcuno?

Leggo su AGI News che si è registrato un vero e proprio picco nelle vendite legali di musica su Internet: la crescita di questo mercato ha superato quella dello scambio illegale (alias P2P o file sharing che dir si voglia). Leggo, anche, come la lentezza nella diffusione della banda larga costituisca un vergognoso e inspiegabile freno per un mercato che, al pari di altri, sfama molta gente. Nello stesso articolo, però, leggo nuovamente di affermazioni secondo cui l’imposizione di ‘filtri’ ai fornitori d’accesso a Internet può rappresentare una misura di contrasto alla diffusione illegale di musica e altri contenuti multimediali. Insomma, siamo punto e accapo, e ancora oggi non si riesce a capire come lo scambio di musica, film e qualsiasi altra opera d’ingegno non passa necessariamente via Internet e non è la vera limitazione all’acquisto regolare e ‘legale’ di tali prodotti. Il vero ostacolo è il costo, la vera cura è il ridimensionamento dei prezzi. Altrimenti non si spiegherebbe come la vendita di musica on-line sia in crescita esponenziale mentre quella sui supporti tradizionali soffre ancora della solita crisi. Del resto, per far crescere il mercato con Internet ci vuole poco, e c’è da guadagnare per tutti, come rivela Maurizio Ricci nel suo interessante e ampio articolo su Repubblica.it.
Ci vuole tanto a capire? Continua a leggere

Ma il Poker è 'di nicchia'?

La home page del sito Poker-sportivo.netUn mesetto fa, insieme al mio amico Francesco, abbiamo deciso di mettere finalmente on-line un sito/blog dedicato al Poker Sportivo con l’obiettivo di creare anche una sorta di ‘punto di incontro’ per i soci della neonata Associazione Poker Sportivo Cilento, e naturalmente dopo qualche tempo ci siamo chiesti se ci fossero dei visitatori/lettori, il che ci ha spinti a installare un ‘contatore’ che ci permettesse di seguire statisticamete l’andamento del sito e i movimenti del pubblico. Da quel momento, grazie all’impegno di Francesco nel tenere sempre ‘freschi’ i contenuti con informazioni e notizie interessanti e di prima mano, e al mio nell’ottimizzazione e promozione (ma Francesco ha avuto un ruolo anche in questo, ovviamente) c’è stata una crescita esponenziale delle visite, che se l’altro ieri hanno raggiunto globalmente (e superato) quota mille, nella sola giornata di ieri hanno superato il record degli oltre cento visitatori nuovi giunti sulle pagine di Poker-Sportivo.Net, a un solo un giorno dal post che ringraziava per il tetto di 119 visite globali che già rappresentavano un traguardo importante per un sito tanto giovane.
Una delle cose curiose di questo risultato è che molti visitatori raggiungono il nostro sito cercando in Google le parole ‘poker mania‘, che non mi pare Francesco abbia citato più di due o tre volte nei contenuti finora pubblicati. Altre ricerche di Google attraverso le quali arriva nuovo pubblico sono naturalmente ‘associazione poker‘ e ‘poker sportivo‘, che naturalmente sono fra le più menzionate all’interno del sito oltre che far parte del nome di dominio. Insomma, ci avviamo a diventare un punto di riferimento per i poker-maniaci e gli sportivi di questo nuovo, avvincente sport che sta catturando l’attenzione mondiale e dà finalmente lustro a un gioco troppo spesso associato a fenomeni negativi come il gioco d’azzardo e le macchinette mangia-soldi. Evviva il Poker, e bravo Francesco! :-)

PS
A proposito, ma un bel post sulla voce ‘Poker’ di Wikipedia in italiano e in inglese? ;-)

Stampa foto digitali, qualità E convenienza

La  copertina del numero di Fotografare con l'inchiesta sulla stampa fotografica via WebPrima di tutto vorrei ringraziare Ermanno Montuori per aver citato sul suo sito PhotoWorld.it il mio post dal titolo Stampa foto digitali – Web o negozio? pubblicato lo scorso dicembre, ma ne approfitto anche per riconoscere ancora una volta come il Web possa costituire un’opportunità anche e soprattutto per quelle realtà imprenditoriali che, come MediaMagic o PhotoWorld, avrebbero difficoltà a offrire la professionalità e la qualità (nonché la convenienza) dei propri servizi a un pubblico più vasto e geograficamente lontano. Parlando di qualità e riconoscimenti, infatti, sono contento di scoprire come il mio amico Ermanno sia stato ‘premiato‘ da un’indagine (condotta in forma anonima) della rivista Fotografare che ha riconosciuto come la stampa delle foto digitali di PhotoWorld.it sia particolarmente brillante e nitida oltre che offerta su carta della migliore qualità. Come direbbero i miei amici romani ‘E so’ soddisfazioni!’ :-)