Telelavoro e qualità della vita
Venerdì, Gennaio 19th, 2007
Mentre Repubblica.it lo elenca come aspetto isolato in sondaggi a compartimenti stagni che ignorano l’interazione fra le relative voci (mi spiego più avanti), qualcuno ne evidenzia l’aspetto addirittura pericoloso in fatto di sicurezza. Sto parlando, come avrete capito dal titolo, del telelavoro, quello che gli americani chiamano anche telecommuting (da quando Jack Nilles ne coniò il neologismo) e conoscono dagli anni Settanta e che in Europa e soprattutto in Italia, non a caso, stenta a decollare in quanto chi dovrebbe promuoverlo ne ignora i numerosi vantaggi. (more…)
A volte si finisce per cercare altrove ciò che invece è sotto il naso, come mi è capitato nel tentativo di individuare un servizio di stampa fotografica via Web
Questo potrebbe essere il primo di una serie di post dal tono e dal sapore ‘luddista’, visto che comincio a sopportare sempre meno i problemi intrinseci nell’utilizzo di prodotti tecnologici e il ‘problem solving’ fine a se stesso che questi ultimi sembrano stimolare quotidianamente.
L’azienda coreana
Piu’ che una terra di sogni e di chimere, come recitava la famosa canzone, l’Arizona sembra una terra di innovazioni dove la gioventu’ cresce nel digitale. Su BBC News sono comparsi ben
Per chi mi conosce come ‘Mac user’, questo post potra’ suonare come un’eresia, ma la realta’ e’ che per il mio lavoro editoriale (divulgazione informatica, per essere piu’ precisi) continuo ad aver bisogno di usare ANCHE Windows, quindi un PC oltre al Mac. L’annuncio che conferma l’arrivo del ‘mini PC’ di AOpen a dicembre mi ha messo, come si suol dire, la pulce nell’orecchio, e credo proprio che il mio attuale ‘cubo PC’ (azzoppato da un guasto a prima vista irreparabile) sara’ sostituito da questo clone windowsiano del Mac mini entro l’anno nuovo.
L’argomento del computer economico per i paesi in via di sviluppo torna a farsi sentire, grazie all’annuncio di
Gli annunci di licenziamenti, ristrutturazioni e outsourcing in aree con manodopera a buon mercato si infittiscono, soprattutto nel settore IT e dell’elettronica di consumo. La notizia dei licenziamenti programmati in HP (14.000 posti),
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