Digital divide, analog divide
Venerdì, Novembre 9th, 2007
Si dibatte tanto sul ‘digital divide’, quando l’emarginazione nella nostra penisola ha radici ben più… analogiche.
L’Italia è un paese rurale, ammettiamolo, con tutti gli svantaggi tecnologici che ne derivano. Chi vive nelle città e nei capoluoghi non si rende conto della spaventosa massa umana disseminata in centri abitati dove manca il lavoro, manca la tecnologia, mancano le prospettive… è vero, manca l’inquinamento e lo stress tipici delle metropoli, ma in compenso ci si stressa per altre cose. Per esempio, per i Km (a volte oltre 100!) che bisogna percorrere per accedere a sportelli e sbrigare pratiche burocratiche oppure frequentare una scuola superiore, per il cattivo (quando non assente) segnale dei cellulari o delle trasmissioni televisive, satellite a parte, oppure per l’assenza di connessioni a banda larga.
Le statistiche parlano chiaro: su un totale di 8.101 comuni italiani sono oltre 6.000 quelli con meno di 5.000 abitanti, mentre sono 3.644 quelli che ospitano circa 2.000 anime (praticamente quasi la metà dei comuni italiani!). Ma c’è di più, perché queste poche migliaia di abitanti in realtà non esistono: eh già, proprio così, perché nessuno si prende la briga di controllare quanti cittadini vivono realmente nel comune in cui continuano ad avere la residenza (per un motivo o per un altro). Se non conoscete queste realtà ‘rurali’ (un termine per niente fuori luogo) vi starete chiedendo dove sarebbero finiti questi ‘abitanti’ che, seppure conteggiati, non esistono. (more…)

Finalmente abbiamo un primato nel settore informatico, ma non è un traguardo di cui essere fieri: secondo le ultime rilevazioni due aziende su tre utilizzano software privo di regolare licenza, ovvero il 67 per cento delle 200 aziende esaminate dalla Guardia di Finanza.
Se dovessi attenermi a quanto mi riferisce il sito di 

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Mentre Repubblica.it lo elenca come aspetto isolato in sondaggi a compartimenti stagni che ignorano l’interazione fra le relative voci (mi spiego più avanti), qualcuno ne evidenzia l’aspetto addirittura pericoloso in fatto di sicurezza. Sto parlando, come avrete capito dal titolo, del 