Archive for the 'Costume e società' Category

Emigrare ‘virtualmente’ (time to say goodbye)

Sabato, Febbraio 16th, 2008

Una tipica famigia di emigrati italiani all’arrivo a New YorkQuesto è il mio ultimo post in italiano su jackventura.com, i prossimi saranno solo in inglese. Comincia così la mia protesta contro una nazione di ingiustizie, sprechi, delusioni, violenze, vergogne e abbandono. Sono stanco e disgustato per una situazione che non accenna a migliorare, anzi peggiora a vista d’occhio, e non credo più che ci sia la forza e la possibilità di reagire e combattere contro un nemico che viene dall’interno, una piaga che ha ormai attecchito nelle strutture portanti, che ha infettato l’organismo della nazione nei suoi organi vitali e più profondi. Per il momento non posso andarmene fisicamente e abbandonare geograficamente questa nazione allo sbando, mi accontento perciò di farlo virtualmente, culturalmente e linguisticamente, a partire dal mio blog personale. Il giorno che potrò andarmene davvero, emigrare finalmente oltre i confini nazionali invece che semplicemente regionali, come ho già fatto più volte, festeggerò alla grande. Per ora, saluto i miei lettori che non conoscono la lingua inglese, and welcome to everybody else, at least the ones who can read and understand the English language.

La modestia non paga

Martedì, Febbraio 5th, 2008

Chi ha letto il mio CV, ma soprattutto chi ha giocato con gli adventure game che ho realizzato, letto le riviste che ho ideato e curato o imparato dai videotutorial che da pioniere ho lanciato in Italia, sa bene chi sono, e soprattutto sa che non amo vantarmi e ho fatto della modestia, della spontaneità, dell’umiltà e della semplicità i miei baluardi in oltre due decenni di carriera nel settore editoriale e informatico. Della mia carenza di superbia e vanagloria possono testimoniare volti noti del settore che hanno mosso i primi passi sotto la mia supervisione o mi hanno conosciuto dopo e mi hanno stretto la mano per ringraziarmi di quanto avevo fatto per loro e la comunità informatica e videoludica del nostro Paese. Ho accettato questi complimenti, dal vivo o per e-mail, con grande commozione e senza mai montarmi la testa. Della mia ‘fama’ ho soprattutto apprezzato il ruolo svolto per la gente, tanto come creatore di giochi ‘intelligenti’ quanto come divulgatore e informatore nel settore informatico e videoludico. Sono rimasto buono e tranquillo nel mio quasi-anonimato, lasciando che fossero gli altri a ricordarsi o accorgersi di me, quando capitava.
Ora, però, comincio a stancarmi: mi accorgo sempre più spesso che il ’sapersi vendere’ (inteso anche nell’accezione negativa del termine) qui da noi conta, come il famigerato ‘pezzo di carta’, più di quanto realmente si sa fare e si è fatto nella vita, e ad ignorare questa ingiusta legge della jungla si rischia di perdere credito o, peggio, restare addirittura fuori dal contesto per cui si è tanto lavorato nella vita.
Ne ho avuto l’ennesima riprova ieri, mentre cercavo di creare una voce su Wikipedia Italia riguardante me stesso, come già esiste su IFWiki (non creata da me) e visto che ero già citato nella voce relativa a Zzap! e The Games Machine, ma anche Game Pro, sull’enciclopedia in questione.
Del resto sull’edizione italiana di Wikipedia si parla delle avventure testuali, nel cui settore cui credo poter ‘vantare’ una certa fama, senza citare affatto il mercato italiano, mentre lo si fa con quello giapponese. Non che la documentazione manchi, appunto: IFWiki pubblica su tali giochi e su di me schede complete a approfondite, di pubbico dominio, ma a quanto pare non meritiamo, né io né le avventure testuali italiane (realizzate da vari autori, non solo da me) un posto sull’edizione italiana di Wikipedia come, per esempio, il mio alter-ego Scott Adams merita invece sull’edizione inglese.
Non so ancora come finirà la questione, ma comincio già a stancarmene, se devo essere sincero, e perdere ancora più stima e fiducia in un Paese che da sempre premia i furbetti e i vanitosi e getta nell’ombra chi, pur meritando di essere notato, ha preferito lavorare con modestia e senza vanagloria. Il mio sogno non è più, come una volta, di continuare a fare qualcosa di importante per l’Italia, quanto di potermene andare all’estero dove magari c’è più spazio, e rispetto, per chi fa bene il proprio lavoro.

P.S.
Alla fine non ho resistito e ho scritto una lettera a Punto Informatico… la cui pubblicazione ha prodotto la risposta ufficiale di Wikipedia italiana e… più di 300 commenti.

Digital divide, analog divide

Venerdì, Novembre 9th, 2007

Il digital divide e il progressoSi dibatte tanto sul ‘digital divide’, quando l’emarginazione nella nostra penisola ha radici ben più… analogiche.
L’Italia è un paese rurale, ammettiamolo, con tutti gli svantaggi tecnologici che ne derivano. Chi vive nelle città e nei capoluoghi non si rende conto della spaventosa massa umana disseminata in centri abitati dove manca il lavoro, manca la tecnologia, mancano le prospettive… è vero, manca l’inquinamento e lo stress tipici delle metropoli, ma in compenso ci si stressa per altre cose. Per esempio, per i Km (a volte oltre 100!) che bisogna percorrere per accedere a sportelli e sbrigare pratiche burocratiche oppure frequentare una scuola superiore, per il cattivo (quando non assente) segnale dei cellulari o delle trasmissioni televisive, satellite a parte, oppure per l’assenza di connessioni a banda larga.
Le statistiche parlano chiaro: su un totale di 8.101 comuni italiani sono oltre 6.000 quelli con meno di 5.000 abitanti, mentre sono 3.644 quelli che ospitano circa 2.000 anime (praticamente quasi la metà dei comuni italiani!). Ma c’è di più, perché queste poche migliaia di abitanti in realtà non esistono: eh già, proprio così, perché nessuno si prende la briga di controllare quanti cittadini vivono realmente nel comune in cui continuano ad avere la residenza (per un motivo o per un altro). Se non conoscete queste realtà ‘rurali’ (un termine per niente fuori luogo) vi starete chiedendo dove sarebbero finiti questi ‘abitanti’ che, seppure conteggiati, non esistono. (more…)

Sorprese… mortali!

Lunedì, Ottobre 15th, 2007

Bloggers Unite - Blog Action Day Era da tempo che volevo scrivere qualcosa sull’argomento, quindi approfitto dell’iniziativa Blog Action Day per sfogarmi e dare il mio piccolo contributo alla causa dell’ambiente. Per fortuna c’e’ Internet, il medium rivoluzionario che ci permette di far sentire la nostra voce e di unirci in coro contro le ingiustizie e i mali del nostro tempo.
Ma passiamo al post di oggi. Il titolo si riferisce alla tragica moda secondo i cui dettami si infarciscono, da anni, prodotti alimentari per bambini (e non) con ogni genere di chifezzine in plastica, oggetti che nella maggior parte dei casi finiscono rapidamente nel secchio della spazzatura. Se la sopresa una volta era relegata alle uova di Pasqua, queste ultime sono diventate un prodotto senza limitazione festiva, mentre la prima è stata trasformata in uno strumento di marketing selvaggio. Certo, anche ai miei tempi prodotti come i formaggini o le merendine avevano delle ’soprese’, ma si trattava in gran parte di prodotti basati sulla carta (adesivi, figurine, ecc.) e legati a una forma di collezionismo sicuramente più sensata, in quando si finiva per appiccicarle a un album o scambiarle con gli amici. (more…)

Il Lato Oscuro del Digitale

Sabato, Settembre 8th, 2007

una vita per il digitaleDa cinque a quindici ore al giorno dedicate all’esplorazione di un mondo vastissimo. Una media di sette ore e mezza (per difetto, in realtà la media è molto più alta) che moltiplicata per trecentosessantacinque giorni è uguale a quasi tremila ore, che moltiplicate a loro volta per venti anni arrivano quasi a sessantamila ore. Nonostante ciò, non bastano ad esplorare quel mondo, perché esso continua a espandersi e diventa sempre più complesso. È stato così dall’inizio.
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La banda larga sta stretta a qualcuno?

Sabato, Maggio 12th, 2007

Leggo su AGI News che si è registrato un vero e proprio picco nelle vendite legali di musica su Internet: la crescita di questo mercato ha superato quella dello scambio illegale (alias P2P o file sharing che dir si voglia). Leggo, anche, come la lentezza nella diffusione della banda larga costituisca un vergognoso e inspiegabile freno per un mercato che, al pari di altri, sfama molta gente. Nello stesso articolo, però, leggo nuovamente di affermazioni secondo cui l’imposizione di ‘filtri’ ai fornitori d’accesso a Internet può rappresentare una misura di contrasto alla diffusione illegale di musica e altri contenuti multimediali. Insomma, siamo punto e accapo, e ancora oggi non si riesce a capire come lo scambio di musica, film e qualsiasi altra opera d’ingegno non passa necessariamente via Internet e non è la vera limitazione all’acquisto regolare e ‘legale’ di tali prodotti. Il vero ostacolo è il costo, la vera cura è il ridimensionamento dei prezzi. Altrimenti non si spiegherebbe come la vendita di musica on-line sia in crescita esponenziale mentre quella sui supporti tradizionali soffre ancora della solita crisi. Del resto, per far crescere il mercato con Internet ci vuole poco, e c’è da guadagnare per tutti, come rivela Maurizio Ricci nel suo interessante e ampio articolo su Repubblica.it.
Ci vuole tanto a capire? (more…)

Ma il Poker è ‘di nicchia’?

Giovedì, Maggio 10th, 2007

La home page del sito Poker-sportivo.netUn mesetto fa, insieme al mio amico Francesco, abbiamo deciso di mettere finalmente on-line un sito/blog dedicato al Poker Sportivo con l’obiettivo di creare anche una sorta di ‘punto di incontro’ per i soci della neonata Associazione Poker Sportivo Cilento, e naturalmente dopo qualche tempo ci siamo chiesti se ci fossero dei visitatori/lettori, il che ci ha spinti a installare un ‘contatore’ che ci permettesse di seguire statisticamete l’andamento del sito e i movimenti del pubblico. Da quel momento, grazie all’impegno di Francesco nel tenere sempre ‘freschi’ i contenuti con informazioni e notizie interessanti e di prima mano, e al mio nell’ottimizzazione e promozione (ma Francesco ha avuto un ruolo anche in questo, ovviamente) c’è stata una crescita esponenziale delle visite, che se l’altro ieri hanno raggiunto globalmente (e superato) quota mille, nella sola giornata di ieri hanno superato il record degli oltre cento visitatori nuovi giunti sulle pagine di Poker-Sportivo.Net, a un solo un giorno dal post che ringraziava per il tetto di 119 visite globali che già rappresentavano un traguardo importante per un sito tanto giovane.
Una delle cose curiose di questo risultato è che molti visitatori raggiungono il nostro sito cercando in Google le parole ‘poker mania‘, che non mi pare Francesco abbia citato più di due o tre volte nei contenuti finora pubblicati. Altre ricerche di Google attraverso le quali arriva nuovo pubblico sono naturalmente ‘associazione poker‘ e ‘poker sportivo‘, che naturalmente sono fra le più menzionate all’interno del sito oltre che far parte del nome di dominio. Insomma, ci avviamo a diventare un punto di riferimento per i poker-maniaci e gli sportivi di questo nuovo, avvincente sport che sta catturando l’attenzione mondiale e dà finalmente lustro a un gioco troppo spesso associato a fenomeni negativi come il gioco d’azzardo e le macchinette mangia-soldi. Evviva il Poker, e bravo Francesco! :-)

PS
A proposito, ma un bel post sulla voce ‘Poker’ di Wikipedia in italiano e in inglese? ;-)

10 cose che (forse) non sapete di me

Giovedì, Aprile 26th, 2007

Jack Ventura in versione WolverineQuest’anno voglio festeggiare il mio compleanno sul blog con un ‘elenco’ tipico: ultimamente sul Web è circolato un fenomeno, fra i blogger, che vede l’autore di ogni blog ‘rivelare’ una decina o più particolari personali che possono aiutare i lettori del suo sito a conoscerlo meglio, o quantomeno a sorridere se si tratta di cose curiose. Anch’io ho da rivelare almeno una decina di questi ’segreti’, che stranamente in alcuni casi sono sconosciute persino ai miei concittadini e ad alcuni amici. Mi auguro che facciano almeno sorridere o stupire qualcuno dei lettori, altrimenti pazienza, e grazie per avermi sopportato nell’elencazione. Bene, ecco almeno dieci cose che (forse) non sapete di me:
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Chi ha bisogno della guerra?

Domenica, Aprile 22nd, 2007

La grande mietitriceGià, chi ha bisogno della guerra quando la fame, l’inquinamento (oggi è l’Earth Day, lo sapete?), le calamità naturali, gli incidenti sul lavoro e sulle vie di comunicazione, le malattie e lo stress uccidono ogni giorno persone di ogni età su tutto il pianeta? Non so se è capitato anche a voi (mi riferisco a chi ha superato i 30 anni di età) di notare sempre più spesso come le persone che conoscete ’scompaiono’ con un ritmo incalzante: negli ultimi anni ho perso amici, parenti e conoscenti, spesso per morti improvvise e inaspettate.
La morte sembra ormai una presenza costante, nella mia vita, ma del resto il buon Wayne W. Dyer me lo aveva insegnato già quando ero ragazzo. (more…)

Vicini di… blog

Martedì, Marzo 20th, 2007

I miei vicini di blog di 2000 blogger italianiCome sapete (se avete letto gli ultimi post) ho partecipato alla simpatica iniziativa dei 2000 blogger italiani, anche se abitualmente non partecipo a questo genere di iniziative. Sarà stato il piacere di sentirmi parte di una comunità virtuale tanto vivace e arguta, saranno state le facce simpatiche dei miei colleghi della blogosfera, ma alla fine ho ceduto anche a un secondo ‘invito’: l’iniziativa ‘conosci il tuo vicino‘. (more…)

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