Il mio prossimo PC
Venerdì, Settembre 30th, 2005
Per chi mi conosce come ‘Mac user’, questo post potra’ suonare come un’eresia, ma la realta’ e’ che per il mio lavoro editoriale (divulgazione informatica, per essere piu’ precisi) continuo ad aver bisogno di usare ANCHE Windows, quindi un PC oltre al Mac. L’annuncio che conferma l’arrivo del ‘mini PC’ di AOpen a dicembre mi ha messo, come si suol dire, la pulce nell’orecchio, e credo proprio che il mio attuale ‘cubo PC’ (azzoppato da un guasto a prima vista irreparabile) sara’ sostituito da questo clone windowsiano del Mac mini entro l’anno nuovo.
Ho gia’ parlato di questo computer su Mobtech, all’inizio dell’estate, ma questa settimana AOpen ha annunciato ufficialmente il suo lancio commerciale per Natale, quindi riassumo al volo cio’ che si puo’ portare a casa con 499 dollari (con Windows) o 399 dollari (con Linux): 150 x 150 x 50 mm, processore Pentium M, RAM da 256 MB, hard disk da 2,5″ 40 GB e masterizzatore DVD-RW, Windows con licenza, 3 porte USB 2.0, uscita S-Video e DVI (con adattatore VGA), ingresso e uscita audio, sistema di raffreddamento con ventola auto-sensing. Peccato per l’assenza di porte FireWire, ormai sempre piu’ utili.
L’argomento del computer economico per i paesi in via di sviluppo torna a farsi sentire, grazie all’annuncio di
Per chi mastica un po’ di inglese, segnalo un’interessante thread partito da un breve articolo sulle affermazioni che Jobs aveva fatto riguardo ai suoi piani per il futuro di OSX e il rapporto con i processori Intel, e l’effettiva possibilita’ che lo ’switch’ facesse parte di un piano pluriennale gia’ delineato.
Gli annunci di licenziamenti, ristrutturazioni e outsourcing in aree con manodopera a buon mercato si infittiscono, soprattutto nel settore IT e dell’elettronica di consumo. La notizia dei licenziamenti programmati in HP (14.000 posti),
Colgo l’occasione per pubblicizzare spudoratamente
A volte i cambiamenti che un autore applica al suo blog non sono visibili ‘in superficie’, soprattutto quando si tratta di migliorie funzionali al meccanismo di editing e pubblicazione. E’ il caso del nuovo plug-in che sto per adottare nella preparazione di questo blog: si chiama ‘