La pirateria on-line è davvero dannosa?

Ah, se tutti i pirati fossero così :-pE’ il dubbio espresso nell’articolo di Alessandra Carboni, pubblicato sul Corriere un paio di giorni fa. Un articolo che torna a stuzzicare molti lettori, secondo il quale potrebbero esserci delle infondatezze nelle cifre fornite dalle major cinematografiche e discografiche a sostegno dei presunti danni che la diffusione di materiale protetto da copyright causa al mercato musicale e filmografico. Intendiamoci, non è la prima volta che se ne parla: un paio di mesi fa ci ha provato Antonio Dini su Macity, ispirandosi a un articolo di Ars Technica che risale addirittura a marzo di quest’anno.
A dire il vero questo dubbio ce l’avevamo già in molti, visto che bene o male tutti acquistiamo DVD e CD originali anche se può capitare di scaricare un film o un brano musicale da Internet, così come acquistavamo dischi di vinile e musicassette oppure film in VHS quando registravamo le canzoni dalla radio o i film dalla TV con il videoregistratore.
Allora, però, nessuno gridava allo scandalo e si ricopriva il capo di cenere, il mercato era florido, tutti erano felici.
Qualcuno ha fatto un po’ di calcoli per analizzare la crescita nella produzione di titoli lungo gli anni? Forse il portafogli dei consumatori si espande allo stesso ritmo della produzione cinematografica e musicale (dove l’aumento di quantità è inversamente proporzionale a quello della qualità, tra l’altro)? Oppure qualcun altro ha analizzato il rapporto fra aumento della disponibilità di film sui canali satellitari e diminuzione del noleggio video o dell’acquisto di DVD?
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Chernobyl: 20 anni dopo

Il tristemente famoso 'fungo' prodotto dall'esplosione della bomba atomica di NagasakiTriste anniversario, quello di oggi, che da venti anni ricorre proprio il giorno del mio compleanno.
Fu il 26 aprile del 1986, infatti, che il quarto reattore dell’impiano nucleare di Chernobyl esplose liberando una quantità di radiazioni pari a cento volte quella delle bombe atomiche sganciate su Hiroshima e Nagasaki. Molte delle conseguenze di quel terribile incidente sono ancora oggi tangibili, come l’aumento di tumori alla tiroide nelle aree attraversate dalla malefica ‘nube’ (mia moglie è già stata operata e ha perso questa importante ghiandola, e io sono uno dei tanti che ospita un nodulo nella tiroide sperando che non sia una ‘bomba a tempo’ pronta a diventare un tumore maligno uno di questi giorni).
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Il famoso urlo del soldato Wilhelm

Che un suono venga riciclato in vari film può anche essere normale, ma permettetemi di rimanere alquanto sorpreso nello scoprire che l’urlo ascoltato da milioni (miliardi?) di persone in film come Willow, Assalto alla Terra, Howard e il destino del mondo, Batman Returns o quelli delle saghe di Guerre Stellari e di Indiana Jones (e addirittura cartoni come Aladdin e Toy Story) appartiene a una comparsa di un B-movie western del 1953 intitolato The Charge at Feather River. Vedere (e ascoltare!) per credere!

Google Answers non risponde più

Leggo su vari siti, fra cui Punto Informatico, che Google ha annunciato ufficialmente la chiusura del suo servizio Google Answers, dove gli utenti che non trovavano le informazioni attraverso la semplice ricerca potevano, pagando, porre la domanda a un esperto e ottenere la tanto agognata risposta. Ricordo ancora quando lo stesso Punto Informatico pubblicò, quattro anni fa, la notizia del suo lancio in fase Beta.
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Comunicazione analogica

Uno degli 'step' del processo di creazione di un sitoStravolgendo i moderni canoni di tecnofilia che vogliono l’uso del digitale a ogni costo, i designer di IMG SRC Inc., uno studio di Tokyo che pubblica la nota Web-zine PingMag, hanno deciso di illustrare a un loro cliente il processo di progettazione e lo sviluppo di un sito Web usando uno strumento totalmente analogico: dei pupazzetti di plastica. PingMag è una vera e propria rivista digitale sul design, e ha pubblicato alcune interviste illuminanti con artisti e designer internazionali, anche se particolarmente focalizzate sul Giappone vista la localizzazione della società.

[Via Boing Boing]

Un italiano su dieci e' analfabeta

Un lettore?Almeno e’ quanto leggo su Panorama on-line, che commenta i risultati di un’inchiesta da cui risulta che quasi sei milioni di persone, ovvero il dodici per cento della popolazione, sono totalmente analfabeti o privi di un titolo di studio. Milioni di italiani che non solo non potranno mai utilizzare Internet, ma nemmeno leggere giornali e libri.
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La risposta di Apple a Windows Media Center

Notate il telecomando sul lato destro, in bassoEra inevitabile. Con un annuncio in gran parte assorbito dalla novita’ dell’iPod video (di cui parlo su MobTech), Jobs ha presentato l’altro ieri sera il nuovo iMac G5, dotato della nuovissima tecnologia Front Row che si presenta come cio’ che Windows Media Center avrebbe dovuto essere (e non e’ stato) offrendo stile, potenza e semplicita’ e addirittura un telecomando di serie. Ma Front Row non e’ l’unica novita’ del rinnovato iMac G5, visto che ora offre di serie anche la webcam iSight, e naturalmente il nuovo Mighty Mouse. L’iMac ha avuto anche un re-design ed e’ ora piu’ sottile, oltre ad avere subito una serie di cambiamenti di cui uno solo negativo: la sparizione del modem di serie, che ora e’ opzionale (a svantaggio di chi si collega ancora in dial-up).
Se volete vedere le immagini del reportage, visitate la pagina allestita da Macity per l’evento, mentre per il comunicato stampa e le foto in alta risoluzione potete visitare il sito di Apple.

Tecnologia e stress – connubio inevitabile?

Stress da tecnologiaQuesto potrebbe essere il primo di una serie di post dal tono e dal sapore ‘luddista’, visto che comincio a sopportare sempre meno i problemi intrinseci nell’utilizzo di prodotti tecnologici e il ‘problem solving’ fine a se stesso che questi ultimi sembrano stimolare quotidianamente.
In ogni caso mi sembra che sia doveroso segnalare certi potenziali problemi a chi sta per avventurarsi sugli stessi sentieri e, magari con un colpo di fortuna, giunge su queste pagine Web seguendo una ricerca sul prodotto in questione: il router Cisco 803 ISDN (della famosa Serie 800).
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Cos'e' WordPress?

WordPress e’ una piattaforma per la gestione di contenuti (CMS) sotto forma di blog, ed e’ pubblicato sotto licenza GPL (Gnu Public Licence), il che ne garantisce l’utilizzo pubblico e gratuito anche in futuro.
Se volete leggere un paio di articoli in italiano su Web, potete provare con quello pubblicato da MyTech oppure con quello inserito il 10 maggio 2005 nella rubrica/blog DailyFocus di InternetPro (quest’ultimo e’, ovviamente, un po’ piu’ tecnico e approfondito).
Ancora in italiano, ho trovato personalmente preziose le indicazioni di Andrea Beggi riguardo all’installazione di WordPress (grazie, Andrea!).
E’ anche disponibile una documentazione ufficiale tradotta in italiano, meno approfondita di quella originale in inglese, ma ugualmente utile: cliccate qui per consultarla.
Infine, ma solo per chi mastica un po’ di inglese, e’ fondamentale una visita al sito ufficiale di WordPress, magari con un giro al sito che permette di esplorane i “temi” con cui e’ possibile una prima personalizzazione del proprio blog, e naturalmente la documentazione ufficiale di WordPress, nel classico formato Wiki.