Cos'e' WordPress?

WordPress e’ una piattaforma per la gestione di contenuti (CMS) sotto forma di blog, ed e’ pubblicato sotto licenza GPL (Gnu Public Licence), il che ne garantisce l’utilizzo pubblico e gratuito anche in futuro.
Se volete leggere un paio di articoli in italiano su Web, potete provare con quello pubblicato da MyTech oppure con quello inserito il 10 maggio 2005 nella rubrica/blog DailyFocus di InternetPro (quest’ultimo e’, ovviamente, un po’ piu’ tecnico e approfondito).
Ancora in italiano, ho trovato personalmente preziose le indicazioni di Andrea Beggi riguardo all’installazione di WordPress (grazie, Andrea!).
E’ anche disponibile una documentazione ufficiale tradotta in italiano, meno approfondita di quella originale in inglese, ma ugualmente utile: cliccate qui per consultarla.
Infine, ma solo per chi mastica un po’ di inglese, e’ fondamentale una visita al sito ufficiale di WordPress, magari con un giro al sito che permette di esplorane i “temi” con cui e’ possibile una prima personalizzazione del proprio blog, e naturalmente la documentazione ufficiale di WordPress, nel classico formato Wiki.

Trovami quella foto, per favore…

L'interfaccia di imgSeek, spartana ma funzionaleImmaginate un programma che cataloga la vostra collezione di migliaia di immagini (foto, disegni, ecc) e vi permette di ritrovarne una in particolare partendo semplicemente da uno schizzo disegnato a mano oppure da un’immagine simile. Beh, che ci crediate o meno (io sto ancora cercando di convincermi che non e’ un sogno) questo programma esiste, ed e’ anche gratuito. Si chiama imgSeek (l’ho scoperto su BlogMac), ed e’ disponibile per Windows, Linux e Macintosh. Andate a scaricarvelo dal sito ufficiale su SourceForge e ditemi che non sto sognando.

Spegniamo la TV!

Un vecchio televisore... bei tempi!Non sarebbe male lanciare anche in Italia un’iniziativa come quella di cui sparla sul sito di contro-informazione adbusters: una settimana a TV spenta. La campagna, che ha avuto luogo fra il 25 aprile e l’1 maggio del 2004, e’ stata commentata da vari quotidiani di fama mondiale e ha ispirato molte persone (si parla di circa sette milioni e mezzo di partecipanti) che hanno voluto riproporla localmente.
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On Air

Ebbene si’, finalmente on-line con il mio blog (grazie a WordPress).
Nonostante la mia ultraventennale esperienza con l’informatica e Internet, trovo ancora oggi emozionante un’operazione come quella di creare un blog personalizzato. Di quelli, per intenderci, che richiedono un server con php ed sql, impostazioni degli stessi, upload di cartelle e file, attivazione e configurazione manuale.
Avevo scelto, come soluzione temporanea per sfuggire a tutto questo, il blog automatizzato di TypePad, che per quanto soddisfacente ha un suo costo di mantenimento e, soprattutto, impone le ovvie limitazioni tipiche di questi blog-system preconfezionati.
Che dire? Non resta che sperimentare e, soprattutto, pubblicare. Grazie, WordPress!

Jack

Viva il podcasting italiano!

Il logo di Notizie DigitaliE’ ormai da un paio di mesi che ascolto regolarmente (soprattutto in auto) il podcast ‘Notizie Digitali’, realizzato dal simpaticissimo Valerio Di Giampietro e abbinato al suo sito/blog AudioCast.it. Valerio e’ un mio coetaneo, e ha la stessa passione per l’informatica, la tecnologia e Internet, che traspare chiaramente dal modo in cui affronta le notizie (tutte interessanti e aggiornate) pubblicate ‘quasi settimanalmente’ sul blog e raccontate nel podcast. Se ancora non avete fatto l’esperienza del podcast, Notizie Digitali e’ sicuramente un’ottima occasione per cominciare!

Vendere tempo e know-how su eBay?

L'ormai arcinoto logo di eBay In un periodo di magra come quello che sta attraversando l’Italia e l’Europa ci si ritrova spesso a inventarsi i lavori più diversi, oppure a cercare fonti alternative come la vendita di oggetti su eBay. Ma sul famoso sito di aste si possono vendere soltanto oggetti? E se provassimo a vendere il nostro tempo? Me lo sono chiesto, e in effetti ci ho provato. Non ci credete? Date un’occhiata a questa inserzione. :-)

Stampa foto digitali – Web o negozio?


Stampare le foto? Oggi col digitale bastano pochi centesimi!A volte si finisce per cercare altrove ciò che invece è sotto il naso, come mi è capitato nel tentativo di individuare un servizio di stampa fotografica via Web usando le parole chiave stampa foto con Google. Naturalmente nei risultati della ricerca sono apparsi siti particolarmente noti e ho potuto confrontare i prezzi, usando appunto uno dei risultati della prima pagina che mi portava sul servizio TrovaPrezzi: non ho potuto fare a meno di notare che le tariffe migliori erano quelle del sito di PhotoWorld, il quale offre le stampe a un prezzo particolarmente interessante di 7 centesimi, senza obbligo di quantità particolari e con la possibilità di otenere la spedizione veloce a soli 2,90 euro con un ordine minimo di 39 euro totali per le stampe fotografiche. Sul sito ho trovato anche i recapiti per i contatti, compreso il pulsante per le chiamate via Skype, ma quello che mi ha colpito di più è stato il numero di telefono fisso, incredibilmente simile a quello della mia zona.
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Arriva MobTech!

Un articolo sul nuovo MobTech

Ho finalmente concluso il ‘trasloco’ dal blog che gestivo su TypePad passandolo su un sito vero e proprio e servendomi, ovviamente, di WordPress come CMS per il nuovo blog, che si chiama ancora MobTech ma risiede, ora, su www.mobtech.it.
L’esportazione e successiva impostazione si sono rivelate meno complesse di quanto pensavo, anche grazie alle complete informazioni offerte nella documentazione ufficiale di WordPress e alla possibilita’ di esportare dal formato di MovableType (il motore di TypePad) tutti i post, completi di commenti e link alle immagini. Riguardo a queste ultime, ho dovuto ovviamente modificarne link e collocazione, trasportandole sul server del nuovo sito, altrimenti le avrei perse nel momento in cui annullavo l’abbonamento a TypePad.
A questo punto i post affini agli argomenti del nuovo sito saranno spostati da questo blog e pubblicati sul nuovo sito MobTech.it, quindi siete invitati a consultarlo (e abbiate pazienza se e’ ancora un po’ ‘under construction’).

Il mio prossimo PC

Spudoratamente ispirato al Mac mini...Per chi mi conosce come ‘Mac user’, questo post potra’ suonare come un’eresia, ma la realta’ e’ che per il mio lavoro editoriale (divulgazione informatica, per essere piu’ precisi) continuo ad aver bisogno di usare ANCHE Windows, quindi un PC oltre al Mac. L’annuncio che conferma l’arrivo del ‘mini PC’ di AOpen a dicembre mi ha messo, come si suol dire, la pulce nell’orecchio, e credo proprio che il mio attuale ‘cubo PC’ (azzoppato da un guasto a prima vista irreparabile) sara’ sostituito da questo clone windowsiano del Mac mini entro l’anno nuovo.
Ho gia’ parlato di questo computer su Mobtech, all’inizio dell’estate, ma questa settimana AOpen ha annunciato ufficialmente il suo lancio commerciale per Natale, quindi riassumo al volo cio’ che si puo’ portare a casa con 499 dollari (con Windows) o 399 dollari (con Linux): 150 x 150 x 50 mm, processore Pentium M, RAM da 256 MB, hard disk da 2,5″ 40 GB e masterizzatore DVD-RW, Windows con licenza, 3 porte USB 2.0, uscita S-Video e DVI (con adattatore VGA), ingresso e uscita audio, sistema di raffreddamento con ventola auto-sensing. Peccato per l’assenza di porte FireWire, ormai sempre piu’ utili.