Testo INTORNO alle immagini

giusto per mettere qualcosaAlla fine le soluzioni migliori sono le piu’ semplici. Ho appena finito di ‘scontornare’ le immagini piccole dei post precedenti, come auspicavo ieri nel post dedicato al formato data del blog, proprio come quella che vedete in questo post.
Dopo che Fender mi aveva segnalato un esempio su Web dove il risultato era stato ottenuto, ho scoperto che (come intuivo) si trattava di un comando ‘class’ inserito nel tag ‘img’.
Ho fatto, quindi, un po’ di ricerche (santo Google!) e ho trovato un thread sul sito di WordPress con il link a un sito esterno dove ci sono diversi esempi di cosa si puo’ ottenere con un uso sapiente degli stili riguardo al testo e alle immagini.
Per ora mi accontento di poter scontornare le immagini, poi vedremo se e’ il caso di usare qualche altro trucchetto e ottenere una simil-impaginazione. Se, intanto, volete cimentarvi nell’operazione, vi consiglio come al solito di leggere tutto e per bene, nelle due pagine di cui vi ho segnalato il link.

Digital beauty (non è tutto oro…)

La modella, prima del fotoritocco digitaleEra ora che qualcuno fornisse un esempio pratico ed esauriente di come i media sfalsano la percezione sensoriale ingannando gli occhi con immagini di perfezione innaturale. Nella fattispecie, le immagini di avvenenti modelle che spesso e volentieri fanno sbavare i maschi e morire d’invidia le femmine della specie homo sapiens (o dovrei dire demens?). la stessa modella, dopo il ritocco magicoNon che queste ragazze siano brutte, per carità, ma oltre ai quintali di cosmetici investiti da truccatori e truccatrici per la gioia dei fotografi, c’è una buona dose di ritocco digitale ad eliminare anche le ultime imperfezioni. Non ci credete? Provate a guardare qualcuno degli esempi di questa pagina Web e potrete divertirvi a esaminare un intero portfolio di modelle e modelli che magicamente cambiano (quando passate il puntatore del mouse sopra l’immagine) da così a così mostrando chiaramente gli interventi del grafico digitale su rughe, imperfezioni, nei, pieghe e quant’altro. Se avete una connessione lenta date alla pagina della singola foto il tempo di caricare anche l’immagine alternativa, altrimenti perderete l’effetto magico :-)

Macintosh – 23 anni fa, in questo giorno…

Apple lanciava il suo Macintosh con uno spot destinato a rimanere leggendario, ispirato al famoso 1984 di George Orwell. Ancora oggi, quando lo rivedo, ho la pelle d’oca e mi si inumidiscono gli occhi, forse essere un utente Mac significa anche questo, provare il brivido di una rivoluzione vissuta ogni giorno. Fanatismo? Forse, ma in senso buono: ho assistito alla nascita del Mac e ne ho vissuto l’evoluzione, negli anni in cui il DeskTop Publishing rivoluzionava l’editoria. Ancora oggi attendo con ansia i keynote di Steve Jobs come un bambino attende Babbo Natale, che ci volete fare, è più forte di me. Non potevo, quindi, esimermi dal celebrare questo giorno pubblicando il video del famoso spot che Wired ha giustamente ricordato.

Io e Jet Li…

… siamo nati lo stesso giorno dello stesso mese nello stesso anno. Chi se ne frega, direte voi, e infatti non è di me o di questo celebre attore noto per i sui film d’azione a base di arti marziali che volevo parlarvi, ma di un simpatico sito che, una volta inserita la vostra data di nascita, vi fornisce una miriade di informazioni più o meno utili e interesanti su di essa, tanto di tipo astrologico quanto religioso, culturale e di cronaca. Quantomeno potrete divertirvi per qualche minuto e scoprire qualcosa di più sulla fatidica data del vostro arrivo su questo pianeta :-)

Apple… iSpira

Un iPod piuttosto... iNusuale :-DChi segue l’altro mio blog MobTech avrà sicuramente letto i post sull’iPhone, ma di solito preferisco parlare dei prodotti ‘non portatili’ di Apple su questo blog, almeno finché non sarà pronto quello ‘dedicato’ 😉
Parlando di Apple, quindi, e della sua mania del prefisso ‘i’ (che sta per ‘intelligente’, se non erro), volevo approfittare per segnalarvi la nuova iniziativa del simpaticissimo sito Worth1000, che stavolta ha invitato i creativi digitali a iNventarsi dei nuovi prodotti Apple iNnovativi e anche iNusuali (ok, ho capito, ora la smetto…). Come quello della foto, appunto!

Ho sbagliato mestiere?

Un classico piercing alla linguaA quanto pare il tema del lavoro e dell’occupazione resta centrale nei post di questo periodo: sarà mica una delle mie solite crisi di identità professionale che comincia ad affacciarsi? Diciamo che tutto è nato dall’avere accompagnato mio figlio, ieri pomeriggio, a farsi un piercing in una cittadina poco distante dal nostro ‘villaggio’ (essendo quindicenne doveva essere accompagnato da un adulto, possibilmente un genitore, secondo le nuove normative). Prima che qualcuno faccia commenti sull’educazione dei figli, ricordatevi che sono stato adolescente negli anni Settanta, e ho fatto anche di peggio.
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Altoparlanti flessibili da Mirae Plasma

Un esempio di altoparlanti Mirae PlasmaL’azienda coreana Mirae Plasma sta incuriosendo piu’ di un audiofilo con il suo nuovo prodotto MP-C100, un set di altoparlanti realizzati su materiale flessibile e trasparente, sul quale e’ possibile anche imprimere delle immagini. Gli altoparlanti possono essere arrotolati e funzionare anche da microfoni, possono assumere varie forme e il loro suono si diffonde a 360 gradi. La cosa piu’ assurda, tuttavia, e’ che sono piu’ facili da produrre di quelli tradizionali, e che a un prezzo minore offrono un audio migliore. E poi, vogliamo mettere l’estetica?

PalmOne lancia il PDA LifeDrive

Hard disk da 4 GB, ma niente telefono
Un articolo su The Globe, fra i tanti, parla oggi del nuovo PDA di PalmOne. La novita’ di questo modello e’, fondamentalmente, un hard disk interno da circa 4 GB, che una volta collegato il palmare al computer via cavo USB diventa visibile come una vera e propria memoria di massa esterna su cui trascinare i file che vogliamo portare in giro. Leggendo bene il dettaglio delle caratteristiche sul sito in italiano di Palmone, scopriamo pero’ che, per fare un esempio, i file PDF devono essere convertiti prima di poterli leggere sul nuovo PDA. L’assenza di connessione telefonica, poi, in un prodotto da 549 euro non fara’ saltare di gioia i fans dei PDA connessi, anche perche’ costringe, come sappiamo, ad abbinare un eventuale cellulare Bluetooth al palmare (una soluzione ormai quasi obsoleta, viste le caratteristiche degli smartphone di ultima generazione). La domanda, a questo punto, sorge spontanea: abbiamo davvero bisogno di un hard disk da 4 GB dentro un palmare? Per carita’, le caratteristiche del nuovo LifeDrive (un nome che risale agli anni 80, quando un tecnico di Datel UK mi frego’ l’idea di un drive da 3,5″ utilizzabile su piu’ home computer grazie a diverse interfacce) sono di tutto rispetto, per un PDA, per esempio il display (320×480 a 65.000 colori) ruotabile in orizzontale, oppure lo slot per memory card, e tutto il software in dotazione, cosi’ come le connessioni wireless WiFi e BT. Chi non ha bisogno di uno smartphone, ma vuole semplicemente un buon dispositivo tascabile dove mettere dati di ogni genere da consultare/ascoltare/leggere anche in movimento, lo trovera’ interessante. Certo, la presenza di un hard disk pone la fatidica domanda… e l’autonomia delle batterie? Ai forum l’ardua sentenza…