YouTube dividerà i guadagni con gli utenti

La notizia è rimbalzata nelle ultime ore da un sito all’altro nella blogosfera ma anche sui portali di news tradizionali, accolta con piacere da qualcuno ma anche criticata da altri. Ad annunciare questa nuova, interessante fase di gestione del popolare portale di video amatoriali e non è stato proprio il co-fondatore Chad Hurley, che ne ha parlato in un suo intervento nel corso del World Economic Forum di Davos, in Svizzera. In sostanza le intenzioni di YouTube sono di offrire una fetta degli utili derivanti dalla pubblicità ai videomaker che accetteranno di ospitare in apertura del loro filmato (di cui devono essere detentori di ogni diritto, ovviamente) 30 secondi di spot. Chi ha criticato la notizia ritiene che una filosofia del genere possa intaccare la spontaneità dei contenuti attuale, facendo degradare la qualità dei video per l’invasione di filmati da parte di chi vorrebbe soltanto ricavare un guadagno dalla pubblicazione del proprio video. I fondatori di YouTube, invece, si dicono sicuri che le dimensioni assunte dal servizio siano tali da poter offrire una contropartita di questo tipo ai videomaker del Web senza che ciò influisca negativamente sullo spirito di comunità del videoportale. Secondo me ciò apre la strada addirittura alla creazione e pubblicazione di video di maggiore qualità e utilità/interesse, per esempio videorecensioni o videotutorial, ma anche piccoli documentari e simili. Voi che ne dite?

Io e Jet Li…

… siamo nati lo stesso giorno dello stesso mese nello stesso anno. Chi se ne frega, direte voi, e infatti non è di me o di questo celebre attore noto per i sui film d’azione a base di arti marziali che volevo parlarvi, ma di un simpatico sito che, una volta inserita la vostra data di nascita, vi fornisce una miriade di informazioni più o meno utili e interesanti su di essa, tanto di tipo astrologico quanto religioso, culturale e di cronaca. Quantomeno potrete divertirvi per qualche minuto e scoprire qualcosa di più sulla fatidica data del vostro arrivo su questo pianeta :-)

Digital beauty (non è tutto oro…)

La modella, prima del fotoritocco digitaleEra ora che qualcuno fornisse un esempio pratico ed esauriente di come i media sfalsano la percezione sensoriale ingannando gli occhi con immagini di perfezione innaturale. Nella fattispecie, le immagini di avvenenti modelle che spesso e volentieri fanno sbavare i maschi e morire d’invidia le femmine della specie homo sapiens (o dovrei dire demens?). la stessa modella, dopo il ritocco magicoNon che queste ragazze siano brutte, per carità, ma oltre ai quintali di cosmetici investiti da truccatori e truccatrici per la gioia dei fotografi, c’è una buona dose di ritocco digitale ad eliminare anche le ultime imperfezioni. Non ci credete? Provate a guardare qualcuno degli esempi di questa pagina Web e potrete divertirvi a esaminare un intero portfolio di modelle e modelli che magicamente cambiano (quando passate il puntatore del mouse sopra l’immagine) da così a così mostrando chiaramente gli interventi del grafico digitale su rughe, imperfezioni, nei, pieghe e quant’altro. Se avete una connessione lenta date alla pagina della singola foto il tempo di caricare anche l’immagine alternativa, altrimenti perderete l’effetto magico :-)

Macintosh – 23 anni fa, in questo giorno…

Apple lanciava il suo Macintosh con uno spot destinato a rimanere leggendario, ispirato al famoso 1984 di George Orwell. Ancora oggi, quando lo rivedo, ho la pelle d’oca e mi si inumidiscono gli occhi, forse essere un utente Mac significa anche questo, provare il brivido di una rivoluzione vissuta ogni giorno. Fanatismo? Forse, ma in senso buono: ho assistito alla nascita del Mac e ne ho vissuto l’evoluzione, negli anni in cui il DeskTop Publishing rivoluzionava l’editoria. Ancora oggi attendo con ansia i keynote di Steve Jobs come un bambino attende Babbo Natale, che ci volete fare, è più forte di me. Non potevo, quindi, esimermi dal celebrare questo giorno pubblicando il video del famoso spot che Wired ha giustamente ricordato.

Apple… iSpira

Un iPod piuttosto... iNusuale :-DChi segue l’altro mio blog MobTech avrà sicuramente letto i post sull’iPhone, ma di solito preferisco parlare dei prodotti ‘non portatili’ di Apple su questo blog, almeno finché non sarà pronto quello ‘dedicato’ ;-)
Parlando di Apple, quindi, e della sua mania del prefisso ‘i’ (che sta per ‘intelligente’, se non erro), volevo approfittare per segnalarvi la nuova iniziativa del simpaticissimo sito Worth1000, che stavolta ha invitato i creativi digitali a iNventarsi dei nuovi prodotti Apple iNnovativi e anche iNusuali (ok, ho capito, ora la smetto…). Come quello della foto, appunto!

Telelavoro e qualità della vita

Una immagine tipica di telelavoratriceMentre Repubblica.it lo elenca come aspetto isolato in sondaggi a compartimenti stagni che ignorano l’interazione fra le relative voci (mi spiego più avanti), qualcuno ne evidenzia l’aspetto addirittura pericoloso in fatto di sicurezza. Sto parlando, come avrete capito dal titolo, del telelavoro, quello che gli americani chiamano anche telecommuting (da quando Jack Nilles ne coniò il neologismo) e conoscono dagli anni Settanta e che in Europa e soprattutto in Italia, non a caso, stenta a decollare in quanto chi dovrebbe promuoverlo ne ignora i numerosi vantaggi. Continua a leggere

MAD – 50 anni di fumetto in un DVD

La confezione dello splendido Absolutely MADChi segue il mio blog sa che sono un fanatico di MAD, il fumetto demenziale più famoso del mondo, quindi figuratevi se potevo fare a meno di notare la stupenda raccolta in DVD disponibile su Amazon USA, che contiene oltre cinquant’anni di pubblicazioni in formato PDF a un prezzo ridicolo di circa 40 dollari! In effetti non è la prima volta che i numeri di MAD vengono pubblicati in formato digitale, infatti una raccolta su CD era già disponibile da tempo su Amazon, in un formato più multimediale e interattivo anziché in PDF, ma compatibile solo con Windows per la consultazione e, naturalmente, meno completa in fatto di annate. Continua a leggere

Se non ci fosse Internet (e il P2P)

Il leggendario album dei The AnimalsLa musica distribuita via Internet è una gran cosa, e ovviamente non parlo solo della distribuzione ‘legale’. Ieri, per esempio, mi è venuta voglia di riascoltare il nuovo brano cantato dagli U2 insieme ai Green Day, The Saints Are Coming, che come (quasi) tutti sanno è un remake dell’omonima canzone del gruppo punk scozzese degli Skidz, riproposta per raccogliere fondi e aiutare Music Rising, la fondazione messa su dal costruttore di chitarre Gibson e da The Edge e Bob Ezrin per contribuire alla ricostruzione del cuore ‘musicale’ di New Orleans dopo l’uragano Katrina. Continua a leggere