Provare WP senza installarlo

A quanto pare esiste un sistema per provare WordPress anche senza avere un dominio o un hosting, e di conseguenza senza installarlo.
Si chiama BIogsome, ed e’ persino gratuito!
Visto che nessuno da’ niente per niente (a meno che non si chiami Madre Teresa o San Francesco), e’ ovvio che ci sia una contropartita, in questo caso delle Google Ads e il riferimento fisso (ci mancherebbe!) al servizio di Blogsome. Ma per chi vuole esplorare le potenzialita’ di WordPress prima di adottarlo, credo si tratti di un’occasione veramente imperdibile. Ne ho approfittato persino io per pasticciare su un blog sperimentale senza fare casini, e per divertirmi un po’ a usare una lingua piu’ adatta a un pubblico internazionale.

L'arte del 'moblogging'

Il post precedente era, in un certo senso, la scusa per testare uno strumento che fara’ sicuramente comodo ai ‘mobloggers’, cioe’ a chi ama gestire i propri blog da un dispositivo mobile, preferibilmente connesso (e chi ci segue ne sa qualcosa). L’immagine della copertina di MAD e’ stata infatti pubblicata esternamente su ImageShack, un servizio gratuito che permette di inviare su Web immagini di ogni genere (o quasi) e ottenere instantaneamente una serie di link all’immagine appena pubblicata, pronti per essere utilizzati come immagine di un forum, oppure su eBay, o su un sito (un blog, in questo caso). Per inviare le vostre immagini non avete nemmeno bisogno di registrarvi (la registrazione e’ gratuita), a meno che non vogliate tenere traccia di quanto pubblicate invece di copiarvi solo i link di volta in volta. Tra l’altro, e’ un ottimo sistema per non rimpinzare il vostro server di foto, visto che ImageShack non pone limiti particolari alla quantita’ delle immagini inviate.

La data italiana in WordPress

Ehm... ho preso in prestito l'icona di iCal, si vede? :-)I piu’ attenti fra di voi avranno sicuramente notato che finalmente, al posto della data in formato ‘Maggio, 25th 2005′ ora si legge ‘Mercoledi, 25 maggio 2005′.
Nonostate sul sito italiano dedicato a WordPress sia riportato che la versione italianizzata del codice funzioni e fornisca la data esatta, una volta impostata nella pagina delle Opzioni di WordPress, finora il risultato era tutt’altro che quello desiderato.
Mi e’ toccato, quindi, mettere le mani nel codice PHP (molto emozionante, soprattutto pensando che sbagliare un carattere significa creare il caos totale nelle pagine visualizzate!) dopo aver consultato le specifiche sulla data fornite dal sito italiano dedicato al PHP.
Ovviamente la modifica va fatta nel template del tema utilizzato, usando la sezione Presentation e la sotto-sezione Theme editor. Ricordate che la data compare sia nel ‘Main template’ sia nel ‘Post template’, e in quest’ultimo per ben due volte e… procedete con calma e concentrazione, facendo un backup di tutto (anche un copia e incolla temporaneo su un editor di testo) e soprattutto aprendo l’anteprima in una finestra/tab separata del browser per avere sempre la possibilita’ di intervenire sul codice e ripristinare al volo eventuali strafalcioni.
Per quanto riguarda me, il prossimo passo riguardera’ la possibilita’ di migliorare il ‘text wrap’ perche’ il testo si collochi a destra dell’immagine, circondandola. Ma devo documentarmi per bene… prudenza… qui si parla di CSS!

Prima mailing list

Lo so, le icone di MacOS X sono TROPPO belle!Qualche giorno fa Goteki mi aveva chiesto se c’erano plug-in per gestire una mailig-list su WordPress, e a dire il vero l’argomento gia’ mi solleticava, quindi ho collaudato il plug-in Update Notify presente su Gudly’f World, e pare che funzioni.
Se vi siete registrati come utenti riceverete automaticamente una segnalazione ogni volta che viene pubblicato o aggiornato un nuovo post, ma col vantaggio che potete NON ricevere le segnalazioni anche rimanendo utenti registrati (bastera’ chiedermelo, e’ un’operazione manuale, per ora).
Non e’ detto che questo plug-in sia definitivo, ovviamente. Se trovo qualcosa di meglio state certi che usero’ quello (per esempio una soluzione piu’ automatizzata oppure che permetta l’invio del ‘digest’ settimanale, e cosi’ via). A dire il vero sto gia’ studiando il plug-in ‘Subscriber’ che sembra interessante.

Elenco dei post personalizzato

Mi sono accorto che il blog non aveva, nella sidebar, l’elenco dei post piu’ recenti: una mancanza veramente seccante, come si intuisce. Una piccola ricerca, e ho scovato un plug-in chiamato ‘Customizable Post Listings’ sul sito/blog Coffee2Code, che permette di impostare anche altri tipi di elenchi, come i post commentati/modificati di recente, oppure una serie di post casuali (random). Ovviamente anche qui bisogna mettere le mani nel codice, se si vuole una personalizzazione vera e propria, tanto nel PHP del tema scelto quanto in quello del plug-in, ma ormai mi sono rassegnato a ‘sporcarmi le mani’…

Usare GMail come HD virtuale…

… si puo’. Ci ha pensato per primo un certo Richard Jones, che ha creato lo script in Python per Linux, cui hanno fatto seguito le immancabili versioni per Windows e per MacOS X.
Un'icona tratta da TheIconFactory.comSi tratta fondamentalmente di uno script in tutti e tre i casi, e vi permette di usare una delle vostre caselle GMail (ammettetelo, non ne avete solo una! ;-) ) per depositarvi dei file con il semplice drag’n'drop, e magari condividerli con altri (che dovranno pero’ conoscere il nome utente e la passord di quella particolare casella, ovviamente). In sostanza lo script fa in modo che il file sia spedito come allegato all’indirizzo da voi specificato, mentre il recupero di quanto inviato avviene aprendo nel browser (sempre in automatico) la solita finestra di login di GMail. Il tocco finale consiste, ovviamente, nel creare un filtro in GMail che applica l’etichetta desiderata e archivia il messaggio con l’allegato in modo che non resti nella posta in arrivo.

Un libro sul blogging

Oggi ho scoperto che esiste un libro tutto italiano, scritto da Sergio Maistrello e pubblicato da Tecniche Nuove, dal semplice e immediato titolo “Come si fa un blog”.
Il testo, che prende in esame in modo pratico e chiaro ogni aspetto di questo attualissimo argomento, nelle sue 192 pagine va ben oltre la semplice creazione del blog, trattando temi come la personalizzazione e la pubblicizzazione, e spingendosi anche ad affrontare il tema dei feed RSS e degli aggregatori, o l’evoluzione del blog come fenomeno sociale.
Naturalmente Maistrello non pretende di esaurire un argomento cosi’ complesso in un libro, per quanto articolato e completo nei suoi contenuti.
Al libro, infatti, e’ associato un blog (realizzato con WordPress), che ne estende e ne amplia i contenuti rendendoli dinamici e interattivi, con la partecipazione dei lettori e di un vasto pubblico di blogger. Una sezione del blog e’ dedicata anche alla ‘misurazione’ del fenomeno blog in Italia, con tanto di tabelle e rimandi alle analisi e alle opinioni degli esperti di settore.
Potete scaricare il PDF con in sommario e l’introduzione del volume dal sito di Tecniche Nuove, ma il mio consiglio e’ di investire saggiamente poco meno di dieci euro nell’acquisto del libro (che sul sito dell’editore e’ offerto con lo sconto del 15%, previa registrazione), e allargare la vostra visione del fenomeno blog diventndo cosi’ dei blogger piu’ consapevoli delle potenzialita’ di questo rivoluzionario strumento di comunicazione.

NON usate Internet Explorer

Get Firefox!

Reduce da una mattinata spesa quasi interamente nel debugging di questo blog, posso finalmente offire un valido consiglio a chi usa WordPress e si ritrova, da un momento all’altro, con la sezione laterale (quella che affianca i ‘post’, per intenderci) improvvisamente collocata in basso, alla fine dei post, invece che su un lato come dovrebbe essere.
Visto che il fenomeno non si verificava su Mac (dove uso Firefox e Safari), mentre su PC accadeva solo con Internet Explorer e non con Firefox, ne ho dedotto che il problema era dovuto a qualche bug del browser di Microsoft.
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Audio WMA in MacOS X

EasyWMA all'opera

Oggi il caro amico FlashBlack mi ha spedito un simpatico file audio WMA, che fortunatamente ho potuto ascoltare su Mac sia grazie al player predefinito (MPlayer OS X 2) sia grazie al comodo VLC che, memore della sua flessibilita’ su PC, avevo da tempo installato anche sul piccolo Mac mini.
Mi sono pero’ chiesto se fosse possibile convertire un file audio WMA in qualcos’altro, per esempio MP3, ma quando ho provato con il comodo Audacity non ha voluto saperne di aprirlo.
Una piccola ricerca mi ha permesso cosi’ di scoprire EasyWMA, un simpatico programmino freeware (anzi, ‘donateware’) con cui e’ possibile convertire i file WMA in MP3 o WAV.

Lavorare: quanto, come, perche'

Un segnale molto notoApprofittando del commento che l’autore del blog bruttagente ha inserito per il post precedente, sono andato a curiosare nei suoi scritti e devo dire che mi sono piaciuti, nonostante il tono polemico e un po’ negativo (ma i blog devono riflettere i pensieri, le idee e le opinioni dell’autore, no?). In particolare, mi ha colpito il post intitolato Il riposo del guerriero.
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